Il Community Support Scheme (CSS), annunciato per la prima volta lo scorso anno dal Ministero per l’Inclusione e il Volontariato tramite il Consiglio maltese per il settore del volontariato (MCVS), riapre per la seconda volta mercoledì 28 ottobre 2026. Lo stanziamento è di 800.000 euro. Lo schema intende sostenere le esigenze di 21 comuni, 4 consigli regionali e circa 900 associazioni di volontariato nelle località che non sono ammissibili al Programma LEADER dell’Unione Europea.
L’apertura della seconda sessione è stata annunciata dal Ministro per l’Inclusione e il Volontariato Julia Farrugia, alla presenza del Ministro per i Fondi Europei, il Dialogo Sociale e la Protezione dei Consumatori Keith Azzopardi Tanti e del CEO dell’MCVS Mauro Pace Parascandolo.
All’inizio dell’anno in corso sono stati avviati 56 nuovi progetti comunitari, con oltre un milione di euro di fondi del Consiglio maltese per il settore del volontariato, a favore di 40 associazioni di volontariato e 12 tra comuni e consigli regionali. Tra questi figurano iniziative di protezione e miglioramento ambientale, piccoli progetti comunitari che migliorano la qualità della vita nelle località, e interventi di restauro e conservazione di spazi pubblici, strutture storiche o elementi culturali di valore per la comunità.
Negli anni il Programma LEADER dell’Unione Europea è stato riconosciuto come un successo e un modo innovativo di contribuire allo sviluppo delle aree rurali. Tuttavia, questi fondi sono destinati specificamente a progetti realizzati in località considerate rurali, per cui alcune località di Malta non possono beneficiarne. Il nuovo schema affronta proprio questa situazione e sostiene le associazioni di volontariato con sede in località non ammissibili al LEADER.
Chi può candidarsi e come
Per il Community Support Scheme sono ammissibili i comuni e i consigli regionali, nonché le associazioni di volontariato delle seguenti 21 località: Ħal Balzan, Birkirkara, Bormla, Ħal Tarxien, il-Belt Valletta, il-Birgu, il-Fgura, il-Furjana, il-Gżira, il-Ħamrun, l-Imsida, l-Isla, il-Marsa, Raħal Ġdid, Pembroke, San Ġiljan, San Ġwann, Santa Venera, Tal-Pietà, Tas-Sliema e Ta’ Xbiex.
Il bando con i termini è pubblicato su vofunding.org.mt, insieme a linee guida e supporto per la presentazione delle domande. Le associazioni che richiedono i fondi devono essere registrate e conformi alle norme del Commissario per le Organizzazioni di Volontariato. Le domande saranno accettate fino a mercoledì 25 novembre 2026, e sono previste sessioni informative che guideranno i richiedenti durante il processo di candidatura.
Le dichiarazioni
Nel suo intervento, il Ministro Julia Farrugia ha spiegato che “i bisogni delle nostre comunità non dipendono dal fatto che una località sia classificata come rurale o urbana. Come Governo abbiamo la responsabilità di garantire che ogni comunità abbia la possibilità di sviluppare e realizzare progetti che fanno la differenza nella vita delle persone. I 56 progetti avviati all’inizio dell’anno mostrano quanto questo sostegno possa avere un impatto”.
Il Ministro Keith Azzopardi Tanti ha elogiato lo schema e accolto con favore l’apertura della seconda sessione. “Grazie a questo schema saranno ammissibili le località che non hanno potuto ricevere sostegno nell’ambito del LEADER, così possiamo garantire che nessuna comunità venga lasciata indietro, e che ogni comunità abbia la possibilità di beneficiare di questi schemi per realizzare più progetti nelle nostre località”.
Da parte sua, Mauro Pace Parascandolo ha dichiarato che “ancora una volta ci troviamo davanti a un altro fondo per le organizzazioni, in questo caso i comuni, che viene annunciato non solo una volta ma anche per il secondo anno. Questo è di buon auspicio per il futuro del fondo, ma anche per la realizzazione di più progetti a beneficio delle nostre comunità”.