L’Osservatorio ambientale conferma 5.600 euro di multe per smaltimento improprio di rifiuti

Questa settimana l’Autorità per l’Ambiente e le Risorse ha emesso multe per 5.600 euro legate a quattro casi di smaltimento improprio di rifiuti.

Tutti e quattro i casi erano stati contestati, ma il consiglio dell’ERA ha confermato la sanzione questa settimana.

Il primo caso riguardava l‘incenerimento di rifiuti in campagna. Il responsabile dell’incenerimento dei rifiuti misti, che comprendevano documenti, fascicoli, cartelle e giocattoli di plastica, è stato invitato a ripulire il sito dai detriti bruciati ed è stato multato di 1.200 euro.

Un’altra persona è stata multata separatamente per 1.400 euro in seguito alla scoperta di molle da letto incenerite, polistirolo e altri rifiuti misti, tra cui un vecchio televisore di grandi dimensioni.

Una multa di 1.200 euro è stata comminata a un trasportatore di rifiuti che ha depositato solo una parte dei rifiuti ingombranti raccolti in un’area di pubblica utilità e si è allontanato con i rifiuti rimanenti nel suo veicolo.

Un’altra multa, pari a 600 euro, è stata comminata a un operatore sorpreso a trasportare rifiuti senza un’autorizzazione valida. L’ERA ha dato istruzioni all’operatore di regolarizzarsi e di richiedere un’autorizzazione, ma egli non l’ha fatto entro i termini stabiliti.

Dall’inizio dell’anno, l’ERA ha emesso 80 multe per violazioni simili in materia di rifiuti, per un totale di 94.120 euro.

Ad oggi, 30 di queste multe sono state contestate.

La metà di questi ricorsi è stata presentata al consiglio dell’ERA per essere esaminata, e solo uno è stato successivamente accolto.

Lo stoccaggio e la gestione dei rifiuti, compreso l’incenerimento, sono illegali se non autorizzati dall’ERA.

Solo i rifiuti vegetali possono essere bruciati, e solo in determinate aree.