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Malta

Attard accuse di violenza in famiglia davanti alla figlia di 10 anni

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Un uomo di 40 anni ha negato con fermezza di aver violentato la moglie da cui è separato… e di averlo fatto davanti alla loro figlia. Un’accusa sconvolgente che scuote la comunità e che getta ombre pesantissime sulla vita familiare della coppia.

L’uomo, che si dichiara innocente, non solo deve rispondere di violenza sessuale, ma anche del fatto che l’atto sarebbe avvenuto alla presenza della loro bambina di appena 10 anni. Un dettaglio che rende il caso ancora più drammatico e inquietante.

Il suo avvocato ha gridato al complotto, definendo l’intera vicenda un “montaggio”. Ma in aula il quadro delineato dall’accusa è ben diverso.

Giovedì, l’Ispettore di Polizia Antonello Magri ha raccontato che la donna si è rivolta il 30 settembre all’Unità di Violenza Domestica per denunciare l’ex marito. La vittima ha spiegato che la coppia era nel mezzo delle procedure di separazione e che insieme hanno tre figli.

La donna ha dichiarato che il 12 settembre, mentre si trovavano nella loro abitazione di Attard, l’ex marito avrebbe tentato approcci sessuali per poi violentarla. In tribunale ha descritto nei minimi dettagli ciò che sarebbe accaduto.

L’avvocato difensore David Bonello ha accusato la controparte di usare i tribunali penali per ottenere ciò che non era riuscita a ottenere davanti al giudice civile. Ha persino affermato che la donna avrebbe detto ai figli che il padre sarebbe finito “o in carcere o in un ospedale psichiatrico”.

La richiesta di libertà su cauzione è stata respinta dopo le obiezioni dell’avvocato di parte civile Edward Gatt e del procuratore Jurgen Dalli.

Gatt ha ricordato la gravità delle accuse e il fatto che alcuni testimoni civili non sono ancora stati ascoltati. Ha sottolineato come la figlia minorenne della coppia fosse presente durante la presunta violenza: “Non si tratta di un testimone qualsiasi, ma di una bambina vulnerabile il cui padre è ora sotto processo”.

Il procuratore Jurgen Dalli ha precisato che non si tratta del classico scenario in cui due sconosciuti si incontrano a Paceville, bevono troppo e uno approfitta dell’altro. In questo caso, le presunte vittime appartengono alla stessa famiglia dell’imputato.

L’udienza è stata presieduta dal magistrato Antoine Agius Bonnici.

A rappresentare l’accusa era il procuratore dell’Avvocatura Generale Jurgen Dalli, assistito dagli ispettori di polizia Antonello Magri e Wayne Buhagiar. L’imputato è stato difeso dall’avvocato David Bonello, mentre gli avvocati Edward Gatt e Rodianne Sciberras hanno rappresentato le presunte vittime.

Il tribunale ha imposto il divieto di pubblicare i nomi dell’imputato e delle presunte vittime, accogliendo la richiesta dell’avvocato di parte civile Edward Gatt. Inoltre, è stato emesso un ordine di protezione a favore della donna e della figlia di 10 anni.

Foto: Matthew Mirabelli

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