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Calendario Di Meo 2026: Un Ponte Culturale tra Napoli e Malta nei Dialoghi Mediterranei

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NAPOLI – Storie straordinarie di luoghi, persone e opere d’arte, ma anche un messaggio di unità. Questo è il Calendario Di Meo 2026 che, in occasione della sua XXIV edizione, celebra “Napoli e Malta – Dialoghi Mediterranei”. La presentazione si terrà il 27 ottobre alla Sacra Infermeria di La Valletta. Promosso e prodotto in edizione limitata e senza scopo commerciale dall’Associazione “Di Meo Vini ad Arte”, il celebre almanacco ha l’intento – in un momento storico così complesso – di essere esempio di dialogo tra i diversi popoli e culture.

Il calendario si apre con un prezioso contributo del Dr. Ian Borg, Vice Primo Ministro e Ministro per gli Affari Esteri, Europei e Commercio di Malta, che afferma:

“In tempi senza precedenti, con le tensioni geopolitiche in aumento in tutto il mondo, il Calendario Di Meo 2026 è un messaggio di unità. Ci ricorda che la pace è radicata nel rispetto reciproco, nella memoria condivisa e nella collaborazione. Riconoscendo l’amicizia storica tra Napoli e Malta, riaffermiamo il potere duraturo della diplomazia culturale e dei legami tra i popoli. Possa questo calendario ispirare riflessione e orgoglio. Sopra ogni cosa, ci ricordi l’importanza dell’unità per il nostro futuro comune – nel Mediterraneo, in Europa e oltre.”

“Nel corso della sua storia, Malta è stata sotto il dominio del Regno di Napoli e poi del Regno delle Due Sicilie”, spiega Generoso Di Meo, ideatore del Calendario. “Questi domini hanno influenzato la cultura maltese, con profondi impatti sull’architettura e sulla religione. L’italiano è stato anche la lingua ufficiale di Malta fino al 1934, mentre gli scambi culturali hanno mantenuto vive e vibranti le relazioni anche prima dell’Unificazione d’Italia. Questa è un’altra ragione per scoprire luoghi di grande interesse storico e artistico, nonché realtà culturali, politiche e religiose che hanno fatto da ponte tra le diverse culture del Mediterraneo, in un dialogo che è sempre stato rispettoso delle differenze e aperto allo scambio e alla comprensione.”

A rendere il Calendario Di Meo un oggetto da collezione sono le fotografie di Massimo Listri, maestro della fotografia architettonica e d’interni, a cui è stato affidato il compito di catturare in dodici scatti l’autentica essenza di Malta. Mese dopo mese, sfogliando l’almanacco, si possono ammirare:

•⁠  ⁠I Giardini Barrakka, i giardini sulle mura meridionali di La Valletta

•⁠  ⁠Il Palazzo del Gran Maestro, attuale sede del Presidente della Repubblica di Malta

•⁠  ⁠L’Auberge de Provence

•⁠  ⁠Il Palazzo della Curia Arcivescovile

•⁠  ⁠Casa Rocca Piccola

•⁠  ⁠La Rotonda di Mosta

•⁠  ⁠La Biblioteca Nazionale

•⁠  ⁠Palazzo Dorell

•⁠  ⁠L’Oratorio della Chiesa dei Gesuiti

•⁠  ⁠Il Palazzo Verdala, ora residenza estiva del Presidente della Repubblica

•⁠  ⁠Palazzo Parisio

•⁠  ⁠Villa Bologna

•⁠  ⁠Il Teatro Manoel, di qualche anno più vecchio del Teatro San Carlo di Napoli

Ogni immagine del calendario è accompagnata da una storia che esplora il legame tra Napoli e Malta. Contribuiscono ai testi giornalisti, musicologi, professori e critici d’arte che raccontano i legami che uniscono le due città mediterranee: Louise Cutajar, Rev. Dr Nicholas J. Doublet, Claude Busuttil, Keith Sciberras, Regina Egle Liotta Catrambone, Sandro Debono, Fernando Mazzocca, Michael Trapani Galea Feriol, Kenneth Zammit Tabona, Titta Fiore, Dinko Fabris, Monsignor Dr Edgar Vella.

Il Calendario 2026 è prodotto sotto il patrocinio del Ministero del Patrimonio Nazionale, delle Arti e del Governo Locale di Malta e di Visit Malta. Il progetto è sostenuto anche dalla Fondazione Mele e dai Main Sponsors.