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Italia

Tragedia di Marcinelle, Tajani ricorda i 136 italiani morti in miniera

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:

In occasione dell’8 agosto si celebra la “Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo”, che coincide con la commemorazione dell’incidente minerario di Marcinelle, in Belgio, ove nel 1956, presso la miniera del Bois du Cazier, persero la vita 262 minatori, tra cui 136 italiani.

Per l’occasione, il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, ha indirizzato un messaggio ai connazionali all’estero

(Marcinelle, 8 agosto 2026)

Settant’anni fa, l’8 agosto 1956, Marcinelle entrò per sempre nella memoria collettiva del nostro Paese e dell’Europa.

Nel pozzo del Bois du Cazier persero la vita 262 lavoratori di dodici nazionalità, di cui 136 italiani.

Oggi li ricordiamo uno ad uno. Dietro quei numeri vi erano nomi, volti, famiglie, speranze.

Uomini partiti per costruire, attraverso il lavoro, un futuro migliore per i propri figli e per contribuire alla rinascita dell’Italia.

Questa giornata appartiene anche a chi restò: alle vedove, agli orfani e alle comunità che seppero trasformare un dolore immenso nella forza della memoria e nel coraggio di andare avanti.

Da loro abbiamo imparato il significato più autentico della dignità: quella di chi aveva lasciato la propria terra per lavorare e quella di chi, per settant’anni, ne ha custodito e tramandato la memoria.

Per questo dal 2001, per iniziativa del Governo Berlusconi, l’8 agosto è la Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo.

Marcinelle è una tragedia italiana, ma anche profondamente europea.

Da quel dolore maturò anche la consapevolezza che l’Europa dovesse essere non soltanto uno spazio economico, ma una comunità di diritti, solidarietà e tutela della persona.

Ho lavorato a Bruxelles, insieme a tutto il Governo, per fare dell’8 agosto la Giornata europea in memoria delle vittime del lavoro.

Un’iniziativa che ho fortemente voluto e che presto sarà realtà. In questo spirito europeo è mia intenzione effettuare nei prossimi mesi una nuova visita a Marcinelle insieme al Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola.

La memoria deve tradursi in responsabilità e azione. La nostra Costituzione fonda la Repubblica sul lavoro, riconosce a ogni cittadino il diritto al lavoro e richiama ciascuno al dovere di contribuire al progresso della società.

Ogni vita perduta sul lavoro colpisce uno dei fondamenti stessi della nostra democrazia.

Nessun risultato economico può valere una vita umana. La sicurezza di chi lavora è la prima misura della civiltà di un Paese.

Servono prevenzione, formazione, regole chiare, controlli rigorosi e una responsabilità condivisa da istituzioni, imprese e lavoratori.

A settant’anni di distanza, l’Italia si stringe intorno a Marcinelle.

Lo fa per rendere omaggio alle vittime, per esprimere vicinanza alle loro famiglie e per rinnovare la propria gratitudine verso i milioni di connazionali che, con il lavoro, le capacità e il sacrificio, continuano ogni giorno a dare prestigio al nostro Paese nel mondo.

Custodire la memoria di Marcinelle significa trasformarla in responsabilità. Significa difendere ovunque la dignità del lavoro, rafforzare la cultura della sicurezza e operare affinché nessuno debba più perdere la vita mentre costruisce il proprio futuro e quello della propria famiglia.

Questo è l’impegno che assumiamo davanti ai caduti di Marcinelle e a tutti gli italiani nel mondo: mai più morti sul lavoro.

Onore ai caduti di Marcinelle. Viva l’Italia, viva gli italiani all’estero, viva l’Europa!

                                                                                                                  Antonio Tajani

Mi occupo di internazionalizzazione, export e progettazione europea, con particolare attenzione a bandi, contributi e opportunità offerte dalle istituzioni italiane ed europee, nonché dalle Camere di Commercio italiane e dalle Camere di Commercio Italiane all’Estero. Con la forte passione per la diplomazia, le relazioni internazionali e il networking globale tra imprese e istituzioni mi piace creare connessioni e mettere in contatto aziende italiane che vogliono espandere il proprio business all’estero con partner e istituzioni nei mercati internazionali. Attraverso la progettazione europea, seguo inoltre le opportunità offerte dai programmi e dai bandi dell’Unione Europea che possono favorire la nascita di partnership internazionali, collaborazioni e nuovi progetti tra organizzazioni di diversi Paesi. Contribuisco allo sviluppo di attività di networking con istituzioni e realtà economiche all’estero, favorendo il dialogo e la collaborazione tra il sistema imprenditoriale italiano e quello internazionale.