Il ministro dell’Interno italiano Matteo Piantedosi ha partecipato a Dublino al primo Consiglio informale Giustizia e Affari interni organizzato durante la presidenza irlandese dell’Unione europea.
La riunione si è concentrata sulla cooperazione con i Paesi terzi, sul contrasto alle organizzazioni criminali transnazionali e sulla revisione delle politiche europee in materia di visti.
Durante il confronto, Piantedosi ha sottolineato l’importanza della collaborazione con la Somalia, considerata strategica per la gestione dei flussi migratori diretti verso l’Europa.
Il ministro ha richiamato la visita ufficiale compiuta all’inizio di luglio a Mogadiscio, durante la quale le autorità somale avrebbero manifestato la volontà di rafforzare le indagini finanziarie contro i trafficanti.
Secondo quanto riferito dal ministro, la Somalia avrebbe inoltre espresso disponibilità a collaborare maggiormente nelle procedure di rimpatrio dei migranti.
Il tema rientra nella strategia europea volta a coinvolgere più direttamente i Paesi di origine e di transito nella prevenzione delle partenze irregolari e nel contrasto alle reti criminali.
Queste le parole di Piantedosi: ”Durante la mia visita ufficiale di inizio luglio a Mogadiscio le autorità somale hanno manifestato la volontà di potenziare le indagini finanziarie per contrastare i trafficanti e hanno sottolineato la loro disponibilità a collaborare attivamente sui rimpatri dei migranti“.
A margine del Consiglio, Piantedosi ha incontrato il ministro dell’Interno austriaco Gerhard Karner.
Il colloquio ha riguardato la necessità di continuare a prevenire le partenze irregolari e di sostenere i programmi per il rimpatrio delle persone che non hanno diritto a rimanere nell’Unione europea.