Connect with us

Italia

Automotive, Gelmetti: «I dati Istat confermano l’aumento della produzione»

Published

on

La produzione italiana di autoveicoli è aumentata del 27,8% a maggio 2026 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Nei primi cinque mesi dell’anno, la crescita registrata dal comparto è stata invece del 25,6%.

I dati Istat sono stati commentati dal senatore di Fratelli d’Italia Matteo Gelmetti, che li ha definiti un segnale di ripresa per il settore automotive italiano.

Secondo Gelmetti, i risultati mostrano che le imprese tornano a crescere quando la filiera viene sostenuta con interventi concreti.

Il senatore ha attribuito parte di questo andamento al lavoro del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, affermando che il Governo ha riportato il settore automobilistico al centro della propria politica industriale.

Nel suo intervento, Gelmetti ha richiamato anche il confronto tra il Governo e gli operatori del comparto attraverso i tavoli automotive organizzati presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Il prossimo incontro è convocato per il 15 luglio 2026 e, secondo il senatore, testimonia la volontà di accompagnare il settore attraverso una strategia di lungo periodo.

A queste iniziative si affianca il Fondo Automotive, che dispone di oltre 1,3 miliardi di euro. Gelmetti lo ha indicato come uno strumento importante per sostenere gli investimenti, l’innovazione, la riconversione produttiva e la competitività delle imprese italiane.

Il senatore ha infine sostenuto che l’Italia stia rafforzando una filiera considerata strategica e contribuendo alla definizione delle politiche europee dedicate al settore automobilistico.

Le valutazioni sul ruolo delle misure governative e sulla posizione italiana in Europa sono espresse da Gelmetti nella nota pubblicata da Fratelli d’Italia.

Mi occupo di internazionalizzazione, export e progettazione europea, con particolare attenzione a bandi, contributi e opportunità offerte dalle istituzioni italiane ed europee, nonché dalle Camere di Commercio italiane e dalle Camere di Commercio Italiane all’Estero. Con la forte passione per la diplomazia, le relazioni internazionali e il networking globale tra imprese e istituzioni mi piace creare connessioni e mettere in contatto aziende italiane che vogliono espandere il proprio business all’estero con partner e istituzioni nei mercati internazionali. Attraverso la progettazione europea, seguo inoltre le opportunità offerte dai programmi e dai bandi dell’Unione Europea che possono favorire la nascita di partnership internazionali, collaborazioni e nuovi progetti tra organizzazioni di diversi Paesi. Contribuisco allo sviluppo di attività di networking con istituzioni e realtà economiche all’estero, favorendo il dialogo e la collaborazione tra il sistema imprenditoriale italiano e quello internazionale.