Avere più supermercati, a volte uno accanto all’altro, non ha alcun senso.
Non è raro che vengano commissionati studi e rapporti, per poi finire nel cassetto una volta completati. Nel caso di Vision 2050, però, il governo non solo ha istituito le strutture organizzative necessarie per avviare l’attuazione della visione, ma è anche andato oltre, allineando il proprio manifesto elettorale a Vision 2050.
Terminate le elezioni, il primo ministro si è subito messo al lavoro e ha convocato una riunione del MCESD. Durante l’incontro, il primo ministro ha promesso alle parti sociali un aggiornamento sui progressi ogni sei mesi.
L’attuazione di Vision 2050, del manifesto elettorale e delle misure di bilancio ricade tutta sotto la stessa unità organizzativa all’interno dell’Ufficio del Primo Ministro (OPM). Si tratta di uno sviluppo molto positivo, perché dovrebbe contribuire a garantire che i dipartimenti governativi, gli enti pubblici e le agenzie allineino le proprie priorità e coordinino i propri sforzi per il raggiungimento di obiettivi condivisi.
Per attuare Vision 2050 e raggiungere gli indicatori chiave di prestazione (KPI) fissati per i prossimi 10 anni, tutti i dipartimenti ministeriali, gli enti pubblici e le agenzie devono preparare piani aziendali allineati ai rispettivi KPI. Questi piani dovrebbero definire nel dettaglio le azioni, le iniziative e le misure specifiche necessarie per ottenere i risultati previsti.
Una volta preparati, dovranno essere sottoposti all’approvazione dei rispettivi ministeri, dell’OPM e del Ministero delle Finanze, garantendo così che le risorse finanziarie necessarie siano inserite nei bilanci futuri.
Vision 2050 non dovrebbe trasformarsi in una camicia di forza per soluzioni a breve termine che richiedono un’attenzione immediata. Ad esempio, se prendiamo il problema della congestione del traffico, si possono adottare diverse misure a breve termine per limitare i flussi di traffico nelle ore di punta. Tra queste, la riprogrammazione della raccolta dei rifiuti e delle consegne prima o dopo le ore di punta, l’incoraggiamento di un maggior numero di genitori a usufruire del trasporto scolastico gratuito e l’incentivazione, ove possibile, del lavoro da casa sia nel settore pubblico che in quello privato.
A proposito, la produttività dei dipendenti non dovrebbe essere un problema se in ogni ente, pubblico o privato, viene introdotto un sistema di gestione delle prestazioni.
Sono solo alcuni esempi di come si possa alleviare la congestione del traffico nelle ore di punta, fino a quando non sarà attuata la strategia nazionale a lungo termine sui trasporti del governo, la National Transport Strategy 2050 – Malta in Motion.
Uno degli obiettivi principali di Vision 2050 è calibrare il modello economico e concentrarsi su attività ad alto valore aggiunto che non siano ad alta intensità di manodopera. Se prendiamo ad esempio il settore turistico, l’attenzione dovrebbe ora concentrarsi maggiormente sull’attrarre turisti di qualità con un maggiore potenziale di spesa.
Il nostro Paese ha molto da offrire oltre al sole e al mare. Per farlo, è indispensabile iniziare a migliorare il prodotto turistico, alzare gli standard in ogni ambito e garantire che questi standard siano fatti rispettare.
L’attenzione dovrebbe ora concentrarsi maggiormente sull’attrarre turisti di qualità– Victor Carachi
Standard più elevati possono contribuire ad attrarre turisti di qualità superiore e con maggiore capacità di spesa. Ciò richiede un approccio coordinato che coinvolga altri ministeri ed enti pubblici, dato che il Ministero del Turismo e la Malta Tourism Authority (MTA) non possono realizzare questa transizione da soli. Un’attenzione maggiore alla qualità piuttosto che alla quantità allenterebbe anche la pressione su risorse e infrastrutture, riducendo al contempo la dipendenza del settore dalla manodopera aggiuntiva necessaria per accogliere un numero di turisti in costante aumento.
Questo approccio offre anche un modo per ridurre gradualmente la nostra dipendenza dalla manodopera straniera senza compromettere l’economia. Allo stesso tempo, è indispensabile che i lavoratori stranieri siano trattati con dignità, rispetto e umanità. I lavoratori stranieri entrati legalmente nel Paese e con un ricorso di lavoro pendente dovrebbero poter lavorare fino all’esito del ricorso. Non solo ciò è equo, ma porterà benefici al Paese in molti modi. Uno di questi sarà ridurre la domanda di nuovi lavoratori stranieri durante la pendenza del ricorso.
Purtroppo, alcuni settori di mercato della nostra economia hanno raggiunto un punto di saturazione; il rischio è che, se permettiamo a più operatori di entrare nel mercato, gli standard calino. Che senso ha, ad esempio, avere più supermercati, a volte uno accanto all’altro, come se aumentarne il numero spingesse le persone a spendere di più in cibo?
Qui serve una politica chiara che limiti l’apertura di nuovi supermercati in alcune località, come già avviene per le farmacie. Una simile politica dovrebbe anche aiutare gli alimentari locali presenti in molte località a restare competitivi.
Anche altri settori dell’economia hanno raggiunto il punto di saturazione, con una competitività sempre più erosa. Ciò è dovuto a diversi fattori, tra cui la sovracapacità, spesso alimentata da una regolamentazione inadeguata e da barriere all’ingresso basse.
Alzare gli standard è un modo per migliorare la qualità di un prodotto o servizio, renderlo più competitivo e in grado di praticare prezzi più alti. Questa strategia può essere adottata in vari settori dell’economia ed è anche in linea con i principali obiettivi di Vision 2050, ovvero affinare, ove necessario, il nostro modello economico verso attività ad alto valore aggiunto.
Se alcuni possono considerare gli standard più elevati come una barriera all’ingresso nel mercato, lasciare che il mercato si autoregoli senza regole o standard adeguati rischia di creare una “legge della giungla”. Proprio per questo sono essenziali standard solidi, una regolamentazione efficace e un’applicazione coerente, soprattutto in un mercato piccolo come il nostro.
Victor Carachi è un consulente di management.
Fonte: Times of Malta: https://timesofmalta.com/article/vision-2050-another-shelved-document.1136033
Immagine generata con AI – Gazzetta di Malta
Traduzione dell’articolo originale del Times of Malta: https://timesofmalta.com/article/vision-2050-another-shelved-document.1136033
Traduzione fatta con sistema di agenti AI e potrebbero esserci errori.