Due colpi di scena scuotono i vertici della BNF Bank: nelle prossime settimane lasceranno i loro incarichi due figure di spicco del management, un annuncio che ha fatto sobbalzare il mondo finanziario maltese. La banca, nel comunicare la notizia, ha sottolineato che le dimissioni sono “non collegate”. Ma davvero è così?
Il clamoroso annuncio arriva a pochi mesi da un disastroso aggiornamento informatico che è costato oltre un milione di euro per essere riparato e che aveva mandato in tilt clienti e operazioni quotidiane. Solo di recente il CEO della banca aveva dichiarato che la BNF era finalmente tornata sulla giusta rotta dopo quell’incubo tecnologico.
Venerdì è stato ufficializzato che il chief financial officer Mark Micallef lascerà il suo incarico a fine ottobre, mentre il chief commercial officer George Debono lo seguirà a fine anno.
“Queste dimissioni non sono collegate e sono nate per ragioni diverse”, ha dichiarato la banca nel suo comunicato.
Interpellata dal Times of Malta, la BNF si è rifiutata di chiarire se le uscite dei due manager fossero in qualche modo legate al flop dell’aggiornamento informatico e alle spese che ne sono derivate.
Il CEO David Power ha risposto che “con la fase più difficile della trasformazione ormai superata con successo, entrambi i leader hanno ritenuto che fosse il momento giusto per cercare nuove sfide”.
“I cambiamenti nella leadership fanno parte del percorso di ogni organizzazione, creando anche spazio per rinnovamento e nuove prospettive”, ha aggiunto Power, ringraziando Micallef e Debono per il servizio prestato e confermando l’avvio della ricerca dei loro sostituti.
Solo poche settimane fa, Power era intervenuto sull’aggiornamento fallimentare che la scorsa primavera aveva lasciato centinaia di clienti senza accesso ai conti o impossibilitati a effettuare pagamenti. Il CEO aveva ammesso che si era trattato di un periodo “immensamente stressante”, ma aveva insistito sul fatto che la banca fosse uscita rafforzata, con ormai solo pochi problemi da risolvere.
L’uscita di due membri su sei del top management resta comunque un duro colpo per la stabilità della BNF. Micallef, revisore contabile di professione, aveva la responsabilità della governance finanziaria e della reportistica verso i regolatori. Debono, invece, era il volto guida delle operazioni bancarie al dettaglio, commerciali e business.
Nonostante tutto, Power ha assicurato che “la visione che abbiamo tracciato per la banca resta immutata”.
Foto: BNF