Erasmus a Malta? Ecco i consigli di chi lo ha vissuto

L’Erasmus+ è uno dei programmi Dell’ UE per l’istruzione e la formazione più gettonati dagli studenti. In questo contesto, Malta si conferma ogni anno come una delle mete predilette per studiare all’estero. Oggi conosciamo Nicola, studente di Ingegneria Edile presso l’Università Politecnica delle Marche (UNIVPM) che ha scelto proprio l’isola per vivere questa esperienza nel Settembre del 2017 .

UniversitĂ  di Malta

D: Le possibili mete del progetto Erasmus+ sono molte. Cosa ti ha portato a scegliere l’università di Malta ?

R: E’ vero, le mete Erasmus sono molte. Devo essere sincero, Malta non è stata la mia prima scelta, ma una terza scelta che però si è rivelata migliore rispetto alle prime due. All’inizio ero molto dubbioso, ma si è rivelata una bella università e una grandissima esperienza. Mi ha portato a sceglierla innanzitutto la facoltà, l’organizzazione dell’università, il metodo di insegnamento maltese e lo stile inglese del campus.

D: Qual è iter di selezione che hai dovuto svolgere per fare l’erasmus a Malta ? Servono particolari documenti ? Quali consigli daresti ad uno studente che per la prima volta affronta questo tipo di esperienza ?

R: L’iter di selezione è come per qualsiasi Università europea aderente ad Erasmus+: scegli la meta, poi in base ai documenti personali che proponi, e in base al punteggio, viene stabilito se vinci la borsa di studio. Successivamente, occorre presentare il Learning Agreement, ovvero il piano di studi per l’Università estera, con le materie facoltative che devono essere approvate dall’università maltese, e infine l’assicurazione sanitaria. Una volta che l’accordo universitario, sia dal punto di vista del Learning Agreement, sia dal punto di vista della borsa di studio, viene approvato, si può finalmente iniziare l’esperienza universitario. Ad uno studente che per la prima volta affronta questa esperienza consiglierei di godersi al massimo ogni momento di questa esperienza e di non farsi prendere dalla paura. I maltesi all’inizio sono diffidenti, ma piano piano si aprono e sono delle bellissime e fantastiche persone.

D: Quali sono le principali  differenze tra il metodo di studio italiano e quello maltese ?

R: Il Campus universitario, anche dal punto di vista strutturale, possiede uno stile inglese: tutte le facoltà sono all’interno del campus, c’è una cantina, la mensa e tutti i vari spazi in comune in cui sono compresi campi sportivi, biblioteche, laboratori ecc. Anche il metodo di studio maltese combacia molto con quello inglese, essendoci molti lavori di gruppo. Inoltre, in Italia puoi fare gli esami o una volta al mese o un tot. di volte all’anno, invece a Malta si possono sostenere in due settimane, e obbligatoriamente nei mesi di Febbraio e Settembre. Altrimenti, si è impossibilitati ad accedere all’anno successivo a causa di problemi di propedeuticità delle materie.

D: Restando sul tema delle modalità d’esame, hai notato differenze con il sistema italiano? Eventualmente, quale dei due hai preferito?

R: Lo svolgimento degli esami a Malta è differente da quello italiano,  poichĂ© i maltesi non hanno lo scritto e l’orale, ma hanno solo lo scritto e qualche volta qualche relazione, progetto o un plastico. L’esame si svolge in questo modo: c’è un elenco  con il nome di tutti gli esaminanti con assegnato un numero, in aula trovi il tuo posto assegnato insieme al papiro con le domande a cui bisogna rispondere. Un’altra differenza sono i CFU: gli esami italiani sono orientativamente da 9 CFU, mentre quelli maltesi sono da 3-4 CFU. Quindi, per poter convalidare un esame da 9CFU a Malta ho dovuto sostenere 3 esami da 3-4 CFU, ed è stato molto impegnativo. Da questo punto di vista, il progetto di scambio non è risultato essere molto conveniente per me… Personalmente, dal punto di vista delle modalitĂ  d’esame preferisco il sistema italiano.

D: Come ti sei trovato con i colleghi e lo staff dei professori ? Consiglieresti questa esperienza ?

R: Con i compagni, il primo impatto non è stato dei migliori, perchĂ© erano abbastanza diffidenti. Tuttavia, con il trascorrere del tempo si sono rivelati molto gentili e disponibili, disposti ad aiutarmi, e sono nati grandi rapporti di amicizia.  Di fatto, con alcuni di loro siamo ancora in contatto. Anche i professori sono molto disponibili e non si risparmiano nel dispensare aiuti e consigli. Consiglierei questa esperienza a pieno, perchĂ© è  formativa, ti aiuta a crescere, a migliorare. Personalmente ritengo che aprirsi, andare verso nuovi orizzonti, e scoprire nuove mete aiuti molto.

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