L’aereo dell’Air Malta poco dopo le esplosioni all’aeroporto del Cairo.
Un attacco terroristico poco conosciuto avrebbe potuto trasformarsi in un disastro enorme per Air Malta 45 anni fa, proprio oggi.
L’episodio avvenne al Cairo nel 1981, quando due bombe nascoste nei bagagli esplosero sulla pista, uccidendo due uomini. Se il volo fosse arrivato solo pochi minuti più tardi, le bombe sarebbero esplose in volo.
I terroristi avevano programmato l’esplosione di tre bombe nel momento in cui l’aereo avrebbe raggiunto il terminal dell’aeroporto del Cairo, con l’intento di provocare una catastrofe in Egitto il giorno dell’insediamento del presidente Hosni Mubarak.
Ma poiché il volo arrivò in ritardo, le bombe esplosero sulla pista mentre i bagagli venivano scaricati dalla stiva dell’aereo.
Se il volo avesse subito un ulteriore ritardo, gli ordigni sarebbero esplosi in volo, uccidendo tutti i passeggeri a bordo.
L’episodio è uno dei tanti complotti terroristici con un legame maltese raccontati in Terror’s Footprints: Shadows of International Terrorism over Malta, scritto dall’allora giornalista (oggi magistrato) Joe Mifsud e curato da Martin Bugelli.
Mubarak assunse la presidenza egiziana il 14 ottobre 1981, raccogliendo il testimone da Anwar Sadat, assassinato otto giorni prima. La situazione regionale era molto tesa, con gran parte del mondo arabo che si sentiva tradito dal trattato di pace del 1979 firmato da Sadat con Israele.
Una delle conseguenze della politica di Sadat fu la rottura dei rapporti con il regime di Muammar Gaddafi.
La situazione arrivò al punto che Egitto e Libia interrompessero i voli reciproci.
Le compagnie aeree maltesi e italiane sfruttarono la situazione e facevano affari fiorenti, offrendo un collegamento indiretto tra i due paesi.
Parte della fusoliera dell’aereo fu gravemente danneggiata.
Air Malta effettuava regolarmente voli Tripoli-Malta-Cairo e il 13 ottobre – il giorno in cui Mubarak fu effettivamente insediato – la compagnia compì uno di questi tragitti.
Il Boeing 737 dell’Air Malta atterrò all’aeroporto del Cairo verso le 14:00. Era partito da Malta poco dopo essere tornato da Tripoli. Il volo era in ritardo di circa 20 minuti rispetto all’orario previsto.
I passeggeri scesero e, mentre i bagagli venivano scaricati, una valigia su uno dei carrelli esplose, danneggiando l’aereo, uccidendo un addetto egiziano al carico e ferendo altri tre lavoratori. Una seconda esplosione avvenne 15 minuti dopo nella stessa area, che fino a quel momento era stata isolata con cordoni. Nell’incidente morì anche una guardia di sicurezza.
Una terza valigia, contenente un’altra bomba, fu trovata in seguito e disinnescata dalla sicurezza egiziana.
Air Malta rilasciò allora una dichiarazione che minimizzava l’episodio, definendolo una piccola esplosione – nonostante parte della fusoliera dell’aereo dovesse essere sostituita – e sottolineando che nessun membro dell’equipaggio era rimasto ferito.
Ma altri avevano un’opinione completamente diversa sulle intenzioni dietro l’attacco.
Il ministro degli Affari Interni egiziano non aveva dubbi sul fatto che le bombe fossero destinate a esplodere quando i bagagli si trovavano all’interno del terminal.
“Dio Onnipotente ci ha protetti e ha rovinato il piano,” disse.
Non risulta che nessuno sia mai stato accusato o condannato per il tentativo.
Se le bombe fossero esplose in volo, sarebbe stato il primo disastro di questo tipo – precedendo la catastrofe avvenuta su Lockerbie, in Scozia, otto anni dopo, nel dicembre 1988, quando una bomba nella stiva del volo Pan Am 103 fece precipitare il Boeing 747, uccidendo tutti i 243 passeggeri e i 16 membri dell’equipaggio a bordo.
Malta ha anche un legame complesso con Lockerbie, poiché l’accusa sostenne che la bomba fosse stata originariamente caricata a Malta, un’affermazione che Malta ha sempre vigorosamente negato.
Fonte: Times of Malta: https://timesofmalta.com/article/littleknown-terrorist-attack-disaster-malta.1135494
Credit foto di copertina: Terror’s Footprints: Shadows of International Terrorism over Malta