Alcuni bagnanti hanno trovato sacchi di denaro dentro borse più grandi galleggianti in mare al largo di Casuzze.
Un giornalista investigativo italiano ha indicato il cittadino maltese Owen Jones come il presunto proprietario di un’imbarcazione collegata al ritrovamento di circa 750.000 euro in mare al largo della Sicilia, sebbene Jones abbia negato qualsiasi proprietà o collegamento con il denaro.
L’inchiesta, pubblicata sabato dal sito di informazione italiano Gli Stati Generali, ha inoltre sostenuto che Jones fosse tra gli uomini a bordo del natante quando è rimasto senza carburante nei pressi di Casuzze, sulla costa ragusana.
Le autorità italiane non hanno confermato pubblicamente l’identità di Jones, né se fosse il proprietario dell’imbarcazione o se abbia una posizione formale nella loro indagine.
Il giornalista Giuseppe Bascietto ha dichiarato di aver identificato Jones attraverso un documento di identità maltese esaminato durante le ricerche sul caso.
Ha spiegato che il documento gli ha permesso di collegare Jones a una sentenza di un tribunale maltese relativa a un episodio del 2007 e a un profilo Facebook contenente fotografie di automobili, imbarcazioni e viaggi in Italia.
Il procedimento giudiziario non conteneva alcuna accusa nei confronti di Jones. Egli era la vittima di una grave aggressione ed era stato tenuto contro la sua volontà nella zona di Ħandaq a Qormi, secondo il resoconto di Bascietto.
Bascietto ha sottolineato che la sentenza non era prova di condotta criminale da parte di Jones e non costituiva un precedente penale a suo carico.
Il giornalista ha detto di aver trovato poche altre informazioni pubblicamente disponibili su Jones, incluso nessun ruolo aziendale immediatamente identificabile o biografia pubblica dettagliata.
Le foto sull’account Facebook attribuito a Jones sembravano mostrare veicoli danneggiati smontati, riparati e riverniciati, portando Bascietto a ipotizzare che Jones lavorasse nella carrozzeria di veicoli.
Bascietto ha precisato che questo lavoro non era di per sé sospetto e ha detto che non c’erano prove che collegassero le competenze professionali di Jones a compartimenti nascosti o al trasporto di merci illecite.
Il profilo conteneva anche post che suggerivano che il suo utente avesse viaggiato nel sud Italia prima del ritrovamento del denaro.
Una fotografia, pubblicata il 28 giugno, mostrava Marina di Ragusa all’alba ed era accompagnata da un saluto dal porto siciliano, secondo il resoconto.
Bascietto ha detto che il post suggeriva che l’utente del profilo conoscesse Marina di Ragusa circa un mese prima dell’incidente della barca. Tuttavia, ha riconosciuto che la fotografia non stabiliva chi l’avesse scattata, se Jones fosse fisicamente presente al momento della pubblicazione o quale imbarcazione fosse eventualmente stata utilizzata.
Un altro post citato nel resoconto risaliva ad agosto 2024 e si riferiva a un viaggio nel sud Italia. Includeva un check-in Facebook a Mirto Crosia, sulla costa ionica calabrese, e un’immagine di un tragitto di navigazione apparentemente diretto verso la Puglia.
Bascietto ha detto che quei post dimostravano solo che l’account documentava viaggi attraverso Sicilia, Calabria e Puglia. Ha esplicitamente avvertito che gli spostamenti non provavano che Jones stesse agendo come corriere o fosse coinvolto in attività criminali.
Il giornalista ha detto che le informazioni raccolte indicavano che Jones era a bordo della barca vicino a Casuzze ed era considerato il suo proprietario.
Non ha identificato la fonte di tali informazioni, e la notizia non è stata verificata in modo indipendente da Times of Malta.
La barca sarebbe rimasta senza carburante
Secondo la ricostruzione pubblicata in Sicilia, l’imbarcazione battente bandiera maltese era partita da Marina di Ragusa il 29 luglio e aveva percorso la costa in direzione di Punta Secca e Punta Braccetto.
La barca sarebbe rimasta senza carburante e avrebbe iniziato a andare alla deriva vicino a Casuzze, portando a una richiesta di assistenza.
All’avvicinarsi della guardia costiera italiana, le persone a bordo del natante avrebbero gettato due sacchi in mare.
I sacchi contenevano mazzette di banconote in euro confezionate per resistere all’acqua, secondo fonti italiane. Alcuni dei pacchetti sono stati recuperati con l’aiuto delle persone sulla spiaggia.
Le stime hanno indicato un totale compreso tra 700.000 e 750.000 euro.
Gli occupanti sono stati identificati e sarebbero stati deferiti all’autorità giudiziaria senza essere posti in arresto.
Gli inquirenti stanno cercando di stabilire da dove provenisse il denaro, dove venisse portato e perché sia stato gettato in mare.
Bascietto ha detto che non c’erano prove pubblicamente disponibili che la barca avesse completato o tentato una consegna. Ha inoltre affermato che, al momento della pubblicazione, non era stata formalmente formulata alcuna accusa di narcotraffico in relazione al caso.
Ha descritto i possibili legami con il narcotraffico o la criminalità organizzata come scenari investigativi piuttosto che fatti accertati.
Parlando con Times of Malta, l’avvocato di Jones, Franco Debono, ha detto che il suo cliente non poteva confermare se si trovasse in Sicilia al momento dei fatti, ma poteva dichiarare che il denaro menzionato negli stessi resoconti non gli apparteneva, e che non aveva nulla a che fare con esso.
Un reporter specializzato in criminalità organizzata
Bascietto è un giornalista investigativo freelance di Vittoria, in provincia di Ragusa.
Dice di occuparsi di Mafia, criminalità organizzata e crimini economici e finanziari dal 1992, con particolare attenzione al traffico internazionale e alle mutevoli reti criminali nel Mediterraneo.
I suoi lavori recenti hanno esaminato presunte rotte del narcotraffico che collegano il sud-est della Sicilia ad altre parti d’Italia e d’Europa.
Bascietto è anche autore di libri sull’organizzazione criminale siciliana nota come Stidda, sul politico antimafia Pio La Torre e sui mutevoli rapporti tra i gruppi criminali siciliani e albanesi.
Le autorità italiane gli hanno concesso protezione di polizia nel 2025 in seguito a minacce ritenute collegate ai suoi reportage sulla criminalità organizzata.
Le affermazioni riguardanti Jones non sono state verificate in modo indipendente da Times of Malta.
Sono state inviate domande alla Procura della Repubblica di Ragusa per chiederle di confermare se Jones fosse a bordo del natante, se ne fosse il proprietario e se abbia una posizione formale nell’indagine.