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Malta Abela infiamma il Freedom Day: neutralità o caos globale

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Robert Abela accende il dibattito sulla neutralità di Malta in un momento internazionale infuocato, trasformando la celebrazione del Freedom Day in un potente messaggio politico e strategico. In un clima globale segnato da guerre, tensioni e instabilità crescente, il Primo Ministro ha lanciato un monito chiaro: la neutralità non è solo un principio, ma una vera ancora di salvezza per il futuro del Paese.

Davanti a una folla riunita per la tradizionale celebrazione annuale del Partit Laburista, lunedì, Abela ha posto la neutralità al centro del suo intervento, sottolineando come le turbolenze internazionali abbiano reso questa scelta costituzionale più cruciale che mai proprio nel giorno simbolo della libertà nazionale.

“Negli ultimi anni abbiamo dovuto quasi giustificare il bisogno di essere neutrali; molti dicevano che non ha più valore nel mondo moderno, oggi non parliamo più della rilevanza del Freedom Day”, ha dichiarato.

Il Primo Ministro ha evidenziato come diversi Paesi indipendenti in Medio Oriente, sede di basi militari straniere, siano stati colpiti da attacchi nelle ultime settimane.

“Hanno perso la loro sicurezza, l’ingrediente più importante per la prosperità”, ha aggiunto.

Le parole di Abela arrivano mentre Stati Uniti e Israele continuano gli attacchi contro l’Iran, che ha reagito colpendo alleati americani nella regione. Nel frattempo, la guerra della Russia contro l’Ucraina entra nel suo quarto anno, alimentando ulteriormente il clima di incertezza globale.

Abela ha anche rivendicato i risultati economici di Malta, sottolineando come il Paese abbia raggiunto una forma di libertà economica grazie alla propria prosperità, registrando oggi il tasso di disoccupazione più basso nell’Unione Europea.

Mentre altri Paesi affrontano aumenti dei prezzi del carburante e si preparano a possibili carenze, il Primo Ministro ha promesso di continuare a stabilizzare i prezzi attraverso sussidi energetici, annunciando al contempo una nuova politica per incrementare la produzione di energia rinnovabile.

Ha inoltre rivelato che il governo permetterà anche a chi non possiede uno spazio aereo proprio di investire in pannelli solari, con l’obiettivo ambizioso di coprire un quarto del fabbisogno energetico nazionale attraverso fonti rinnovabili.

Abela ha aggiunto che a breve verrà lanciata una strategia energetica che coprirà i prossimi 25 anni.

Impegnandosi a proseguire la lotta contro discriminazione e disuguaglianze, il Primo Ministro ha dichiarato che i lavori per l’istituzione di una commissione per i diritti umani sono ormai in fase avanzata.

La commissione sarà autonoma e risponderà esclusivamente al Parlamento, ha spiegato.

Abela ha anche ricordato che il Cabinet ha approvato leggi per proteggere gli adulti con disabilità e promuoverne l’autonomia.

Al termine del suo discorso, come da tradizione dei leader laburisti, Abela è salito sul Freedom Monument davanti alla chiesa di Vittoriosa con una torcia in mano, accendendo il braciere in cima al monumento.

Poco prima della sua ascesa, sugli schermi sono apparse diverse persone – tra cui l’attivista per i diritti delle persone con disabilità Oliver Scicluna e l’avvocata per i diritti umani Sara Ezebe – mentre accendevano altri bracieri in varie parti del Paese.

Il Partit Laburista ha inoltre proiettato una serie di brevi video che ripercorrevano il cammino di Malta verso il 31 marzo 1979, a partire da un filmato dedicato al patriota maltese Manwel Dimech, esiliato dai britannici, morto ad Alessandria e sepolto in una tomba senza nome.

I video sono stati intervallati da esibizioni di danza, letture poetiche e brani musicali.

All’evento hanno preso la parola anche l’economista Jonathan Spiteri e il professore di politica Godfrey Pirotta.

“Ero sicuro che lo avrebbe annunciato”

Le celebrazioni di quest’anno si sono svolte in un clima carico di aspettative, alimentate dalle speculazioni secondo cui Abela avrebbe potuto annunciare la data delle tanto attese elezioni generali.

Il Primo Ministro ha tenuto tutti con il fiato sospeso – sia i presenti che il pubblico televisivo – quando ha parlato in due occasioni della necessità del “supporto” della popolazione, senza però fare il passo decisivo.

“Abbiamo lavorato così duramente per permettere ad altri di imporre di nuovo la loro politica di pregiudizio e austerità, per questo abbiamo bisogno del supporto del popolo”, ha detto, mentre ministri e funzionari del partito si alzavano in piedi applaudendo.

I presenti hanno descritto un’atmosfera carica di tensione nel momento in cui sono state pronunciate quelle parole.

Un esponente del PL ha commentato: “Realisticamente, Abela non avrebbe mai indetto le elezioni durante la Settimana Santa, ma per un momento si è sentito il silenzio calare sulla piazza per capire se lo avrebbe fatto davvero”.

“Sta sicuramente giocando con la data”, ha aggiunto, mentre un altro ha dichiarato: “A un certo punto ero sicuro che stesse per annunciarlo”.

Foto: Chris Sant Fournier.
Foto: DOI.

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