Il caso richiama altri episodi di una oscura sottocultura online in cui i predatori manipolano giovani vittime spingendole verso l’estremismo violento nichilista.
I procuratori tedeschi hanno dichiarato giovedì di aver arrestato il presunto capo di un gruppo online che istigava all’omicidio e ad altri atti di violenza sadica coinvolgendo minori.
Il sospettato, identificato solo parzialmente come Kai M., è stato arrestato a marzo e si trova in custodia cautelare, hanno riferito i procuratori federali, aggiungendo che ha meno di 20 anni e sarà processato come minorenne.
Il caso richiama altri episodi in una oscura sottocultura online in cui i predatori manipolano, adescano, sfruttano ed estorcono giovani vittime e cercano di seminare il caos sociale, una categoria di crimine definita estremismo violento nichilista.
Kai M., insieme ad altri membri del suo gruppo online, è accusato di aver istigato un minore in Russia a ferire mortalmente un altro bambino.
È inoltre accusato di aver istigato altri a commettere omicidi e a dare fuoco ad automobili.
I procuratori hanno definito la rete in cui era coinvolto Kai M. “un’organizzazione terroristica” “influenzata da un’ideologia di estrema destra”.
È sospettato di aver “contattato un bambino in un altro paese europeo tramite internet e di averlo indotto a compiere atti sessuali su sé stesso con un coltello, causando gravi lesioni”.
I procuratori hanno affermato che era coinvolto in due gruppi criminali, il primo dei quali mirava a causare “gravi reati come omicidio volontario o preterintenzionale” con l’obiettivo di “provocare il crollo dell’ordine sociale”.
È anche sospettato di aver diffuso filmati video dei crimini da lui istigati.
Entrambi i gruppi di cui Kai M. faceva parte sono descritti come collegati alla cosiddetta “Com scene”, abbreviazione di community, composta da persone che cercano sui social media e sulle piattaforme di gaming giovani vittime da costringere o manipolare per compiere atti dannosi.
Il caso richiama quello di un ventunenne tedesco-iraniano noto come “White Tiger”, accusato di molteplici crimini sadici online, tra cui aver costretto un tredicenne a togliersi la vita.
Il processo a quest’ultimo, identificato parzialmente come Shahriar J., è iniziato in un tribunale per minorenni ad Hamburg a gennaio, con udienze fissate fino a dicembre.
Immagine generata con AI – Gazzetta di Malta