Nel 2024 Malta ha prodotto 3,5 milioni di tonnellate di rifiuti solidi, segnando un aumento del 17,6% rispetto all’anno precedente. Il dato emerge dall’ultimo comunicato del National Statistics Office, che fotografa un anno di forte crescita nella produzione di rifiuti, soprattutto legata al settore delle costruzioni.
A pesare maggiormente sul bilancio complessivo sono stati i rifiuti non pericolosi, aumentati di oltre 519 mila tonnellate. Al contrario, i rifiuti pericolosi hanno registrato un calo del 3,3%, pari a circa 2.400 tonnellate in meno rispetto al 2023.
Il cuore dell’incremento resta però la componente minerale, cresciuta del 21,8%. In particolare, i rifiuti da costruzione e demolizione hanno rappresentato una delle voci più rilevanti, con un aumento di oltre 323 mila tonnellate. Un dato che conferma quanto l’attività edilizia continui a incidere in modo significativo sulla produzione complessiva di rifiuti nel Paese.
Anche il trattamento dei rifiuti è aumentato: nel 2024 sono state trattate circa 3 milioni di tonnellate, il 14,6% in più rispetto all’anno precedente. La crescita più evidente riguarda il backfilling, cioè il riutilizzo di materiali non pericolosi per il riempimento di aree escavate o per interventi di sistemazione del territorio. In calo, invece, il riciclo, diminuito di oltre 186 mila tonnellate.
Sul fronte della raccolta differenziata, il quadro appare più variegato. Diminuisce la raccolta nei centri di conferimento e nei bring-in sites, mentre aumentano alcune raccolte porta a porta, tra cui organico, vetro e sacco grigio. In crescita anche il sistema di restituzione dei contenitori per bevande, che nel 2024 ha raccolto quasi 900 tonnellate in più tra plastica, metalli e vetro.
I dati, ancora provvisori per il 2024, mostrano quindi una Malta alle prese con una produzione di rifiuti in forte aumento, in cui la gestione dei materiali legati all’edilizia resta una delle principali sfide ambientali per i prossimi anni.