Il Paese avrebbe bisogno di 3.000 infermieri in più se la popolazione raggiungesse le proiezioni Eurostat più alte.
Entro il 2035 servirebbero altri 3.000 infermieri e ostetriche se la popolazione di Malta dovesse salire a 720.000 abitanti.
Il dato emerge da un rapporto di EY sulle infrastrutture di Malta.
Il rapporto ipotizza che il Paese abbia 720.000 abitanti entro il 2035, sulla base di uno scenario di crescita demografica elaborato da Eurostat, l’ufficio statistico dell’UE.
Entro la stessa data Malta avrebbe inoltre bisogno di altri 1.000 medici e 550 insegnanti, rileva lo studio.
Lo studio precisa che 720.000 è il valore massimo previsto da Eurostat, che stima aumenti compresi tra 575.000 e 720.000 abitanti.
A crescere non è solo la popolazione residente: lo studio EY stima che il numero di turisti raggiungerà i 6,5 milioni nello stesso anno, sulla base dei dati dell’NSO (National Statistics Office) e della Malta Tourism Authority (MTA).
In un giorno di picco di agosto, residenti e turisti insieme potrebbero essere 875.000, secondo il rapporto.
I dati dell’NSO diffusi la scorsa settimana stimano che, lo scorso anno, il flusso di turisti estivi abbia portato la popolazione di Malta oltre 632.000 persone. Uno studio recente del settore alberghiero stima invece che il Paese accoglierà fino a 4,6 milioni di turisti entro la fine dell’anno.
Nonostante la crescita della popolazione, EY prevede che la domanda di energia, acqua e servizi di acque reflue diminuirà entro il 2035.
Ad esempio, la domanda di picco serale di energia elettrica, in rapporto alla capacità, dovrebbe scendere dall’80% di quest’anno al 68% entro il 2035.
La domanda idrica dovrebbe calare in modo considerevole, passando dal 90% al 64% della capacità.
Le strade allagate, però, continueranno probabilmente a essere un problema: la domanda sul sistema di acque reflue durante una tempesta di agosto scenderà dal 102%, ma resterà vicina alla capacità, al 94%.
‘Un Paese cresciuto più in fretta del previsto’
Guardando alle proiezioni passate della società, EY rileva che la popolazione del Paese è oggi superiore del 6% rispetto alle stime del 2023, mentre il numero di turisti in un giorno medio di agosto è superiore di un quinto rispetto alle attese. La domanda di picco di energia elettrica a luglio è stata invece superiore del 15%.
Lo studio osserva che le pressioni sulle infrastrutture sono «la conseguenza di un Paese cresciuto più di quanto la maggior parte si aspettasse. La domanda ora è come sostenere questa crescita».
Sottolinea inoltre che, mentre la crescita demografica può avvenire nel giro di pochi anni, «interconnettori, impianti di dissalazione, ospedali e sistemi di trasporto possono richiedere un decennio» per essere realizzati.
Gli autori evidenziano la necessità di un piano infrastrutturale a lungo termine, di un consenso nazionale sulle priorità tra governo, datori di lavoro, dipendenti, istituti finanziari e società civile, e di «modi per spezzare il circolo vizioso», come la digitalizzazione, l’IA, i capitali privati e le istituzioni UE per aumentare la produttività.
Le proiezioni si basano su dati di NSO, MTA, Eurostat, Water Services Corporation, Enemalta Interconnect Malta, Jobsplus, Regulator for Energy and Water Services, Ministero della Salute e della piattaforma meteo Open-Meteo.
Lo studio è stato redatto per la conferenza Future Realised 2026 di EY, tenutasi mercoledì, durante la quale è stato anche presentato uno studio sulla fiducia degli investitori esteri a Malta.
Fonte: Times of Malta: https://timesofmalta.com/article/3000-nurses-needed-2035-keep-population-growth-ey-study.1135943
Credit foto di copertina: Mark Zammit Cordina