L’85% dei lavori per la realizzazione del nuovo Ġnien it-Tbissim, il “Giardino del Sorriso”, è stato completato a Baħar iċ-Ċagħaq.
Il progetto sta trasformando un terreno abbandonato lungo la Coast Road in un parco moderno di circa 5.500 metri quadrati.
La ministra dell’Ambiente Miriam Dalli ha visitato il sito insieme ai rappresentanti del consiglio locale e al gruppo di Project Green per osservare i progressi compiuti.
Fonte: doi.gov.mt
Dalli ha spiegato che il progetto è ormai entrato nelle sue fasi finali e che uno spazio precedentemente trascurato, nel quale venivano spesso abbandonati rifiuti, sta diventando un parco destinato soprattutto ai bambini di tutte le età e alle loro famiglie.
Il nuovo spazio verde ospiterà complessivamente 500 alberi, dei quali 200 sono attualmente in fase di piantumazione.
Secondo la ministra, il progetto unirà la tutela della biodiversità alla creazione di nuove attrazioni e servizi per le famiglie.
Tra gli interventi già realizzati figura la pavimentazione in pietra naturale resistente, scelta per conferire carattere allo spazio aperto e aumentarne la durabilità.
È stata completata anche la costruzione dei servizi igienici, mentre prosegue l’installazione delle attrezzature da gioco, che offriranno diverse attività ai bambini e alle famiglie.
Con la maggior parte delle infrastrutture e dei servizi principali ormai completata, il progetto è entrato nella fase dedicata alla vegetazione.
Gli alberi autoctoni già presenti saranno preservati, mentre verranno introdotte nuove specie di alberi e piante per migliorare l’habitat naturale e rafforzare la biodiversità locale.
Il responsabile del progetto, Dylan Abela Spiteri, ha spiegato che uno degli obiettivi principali è aumentare il valore ecologico dell’area.
Una volta che la vegetazione avrà raggiunto la maturità, la copertura delle chiome degli alberi dovrebbe interessare circa il 57% dell’intero sito, creando approssimativamente 3.135 metri quadrati di ombra naturale.
L’intervento prevede un investimento di quasi un milione di euro ed è finanziato attraverso fondi europei nell’ambito della Misura 8.5. Il progetto fa inoltre parte del Community Greening Grant Scheme.
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