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Subacqueo rimasto paralizzato ottiene un risarcimento di oltre 500.00 euro

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Un subacqueo di un allevamento ittico, rimasto paralizzato dalla vita in giù in seguito a un’immersione in acque profonde, nell’aprile 2012, ha ottenuto un risarcimento di oltre 500.000 euro.

Frederick Catania ha sofferto di sindrome da decompressione spinale, in seguito a un’immersione di 71 metri per lavorare su gabbie appartenenti alla società Ta’ Mattew Fish Farms Limited . L’incidente gli ha causato un’invalidità permanente del 75% e l’impossibilità di lavorare.

In seguito ha fatto causa al suo datore di lavoro per danni, sostenendo che l’azienda non avesse garantito un sistema di lavoro sicuro, causando così il tragico incidente. La società ha contestato la richiesta di risarcimento, avendo già concesso le spettanze e alcuni pagamenti aggiuntivi come forma di “beneficenza”.

La causa (191/2013) è iniziata nel 2013 ma si è conclusa soltanto questa settimana, 11 anni dopo, quando un tribunale ha dato ragione a Catania.

Il tribunale ha stabilito che Catania si sarebbe immerso spesso a profondità estreme, per lavorare sulle gabbie degli allevamenti ittici, soltanto con una bombola di ossigeno standard, anziché le bombole “trimix” specializzate e ricche di elio, utilizzate per tali immersioni specialistiche.

Un esperto medico ha concluso che la malattia da decompressione di Catania era il risultato cumulativo di molteplici immersioni in acque profonde, piuttosto che dovuta esclusivamente all’immersione dell’aprile 2012 che lo ha portato al ricovero in ospedale.

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Secondo il tribunale, l’incidente di aprile è stato gestito male dal datore di lavoro di Catania. Quando è riemerso, a Catania è stata somministrata la forma sbagliata di ossigeno e l’equipaggio della chiatta ha impiegato circa un’ora e mezza per portarlo in ospedale.

Il medico responsabile del caso ha testimoniato di essere rimasto sbalordito dal ritardo.

Stavo aspettando che arrivasse e quando dopo 30 minuti non l’ha fatto ho chiamato il cellulare del responsabile. Mi hanno detto che stavano tornando a terra su una chiatta e mi sono arrabbiato molto… Ho detto loro che mi sarei aspettato che fosse già sulla strada per l’ospedale, non a 8 miglia al largo.
Ricordo di aver sollevato diverse perplessità su questo, dell’importanza di avere un mezzo di trasporto urgente per questi casi. L’avevo già chiarito nella prima telefonataMedico soccorritore

La testimonianza ha portato il tribunale a concludere l’inesistenza di un ambiente di lavoro sicuro che proteggesse adeguatamente i lavoratori, nè una struttura organizzata per gestire le emergenze o trasportare rapidamente a terra i lavoratori feriti.

Il tribunale ha quindi dato ragione a Catania, affermando che la Ta’ Mattew Fish Farms fosse l’unica responsabile dell’incidente che lo ha lasciato paralizzato.

A Catania sono stati riconosciuti 534.000 euro di danni, oltre agli interessi maturati dal novembre 2015 a oggi. La Ta’ Mattew Fish Farms Limited è stata condannata anche al pagamento delle spese processuali.

L’importo è stato calcolato sulla base del reddito medio annuo di Catania di 25.317 euro, di un aumento annuale del costo della vita di 300 euro, del fatto che l’incidente gli ha sottratto 25 anni di lavoro e dell’invalidità del 75% calcolata dagli esperti.

Ha presieduto il giudice Francesco Depasqule.

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