sabato, Maggio 18, 2024
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Salvini minimizza sulla pericolosità del Ponte sullo Stretto

Le preoccupazioni riguardanti la sicurezza e l’impatto ambientale del tanto discusso “Ponte sullo Stretto” si intensificano, mentre il leader della Lega Matteo Salvini sembra ignorare le critiche e persiste nella sua determinazione a far avanzare il progetto.

Nonostante le obiezioni dettagliate di studiosi, docenti universitari, tecnici e associazioni ambientaliste, che mettono in luce i rischi e le potenziali catastrofi derivanti dalla costruzione del ponte, Salvini continua a sostenere che tutto sia normale e promette addirittura l’apertura dei cantieri entro l’anno in corso.

Le voci critiche si fanno sempre più pressanti, con Federlogistica che evidenzia le gravi implicazioni per la portualità e la logistica, sottolineando le difficoltà di manovra per navi da crociera e container che potrebbero non passare sotto un ponte troppo basso.

Tuttavia, nonostante le oltre 200 richieste di integrazione da parte del Ministero dell’Ambiente, la società responsabile del progetto ha richiesto una proroga di 120 giorni sui tempi del procedimento autorizzativo, suscitando ulteriori dubbi sulla sua capacità di rispettare gli standard necessari.

L’allarme più recente proviene da una relazione tecnica commissionata dal Comune di Villa San Giovanni, che sarà presentata al Ministero dell’Ambiente. Secondo questa relazione, il Ponte sullo Stretto sarebbe destinato a poggiare su una delle faglie classificate come “primary” dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), aggiungendo un ulteriore strato di preoccupazione riguardo alla sua sicurezza strutturale.

Annalisa Corrado, responsabile della conversione ecologica, clima, green economy e Agenda 2030 nella segreteria del Pd, ha espresso con fermezza la sua opposizione al progetto, definendolo “fallimentare e pericoloso”. Corrado ha sottolineato l’urgenza di porre fine a questa “opera di pura propaganda”, evidenziando le implicazioni ambientali e sociali devastanti che potrebbe comportare, oltre ai costi già elevati che sta sostenendo il Paese.

Mentre le polemiche e le preoccupazioni aumentano, sembra che il destino del Ponte sullo Stretto sia ancora incerto, con interrogativi sulla sua sicurezza e sulla sua reale utilità che rimangono senza risposta.

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