Con l’inizio dell’esodo estivo, Ryanair torna a esprimere preoccupazione per l’introduzione del nuovo sistema europeo di ingresso e uscita (EES).
Secondo la nota ufficiale, la compagnia aerea sostiene che il suddetto sistema non sia ancora pronto ad affrontare i flussi di passeggeri previsti nelle prossime settimane.
In particolare, i vertici di Ryanair paventano la possibilità di lunghe attese ai controlli passaporti, soprattutto per i viaggiatori diretti verso Paesi non appartenenti all’area Schengen.
Per questo motivo, Ryanair chiede ai governi europei di rinviarne l’entrata in vigore almeno fino a settembre, quando il traffico estivo sarà diminuito.
Per aiutare i clienti a prepararsi a eventuali disagi negli aeroporti ed evitare che perdano i loro voli, Ryanair avverte i passeggeri che le code al controllo passaporti potrebbero essere più lunghe quando si viaggia verso destinazioni non Schengen e consiglia loro di arrivare in aeroporto con maggiore anticipo.
Il sistema EES prevede nuove procedure di verifica, tra cui la scansione del passaporto, la raccolta delle impronte digitali e l’acquisizione dell’immagine del volto.
Un meccanismo che, stando alla nota ufficiale, paralizzerebbe flussi elevati di passeggeri in alta stagione a causa dell’insufficienza di personale, chioschi e preparazione dei sistemi.
Contestualmente, Ryanair puntualizza come “aeroporti come Tenerife Sud, Palma, Alicante, Malaga, Milano Bergamo, Cracovia e Parigi Beauvais stanno registrando gravi disagi, con un ulteriore aumento della congestione previsto con l’avvicinarsi delle settimane più trafficate dell’estate”.
Infine, Ryanair ha ribadito le proprie preoccupazioni ai governi dei paesi più esposti, esortandoli ad agire, a proteggere i consumatori in questo periodo cruciale e a rinviare l’EES a settembre, come consentito dalla normativa dell’UE.
Tuttavia, nonostante il chiaro impatto sui passeggeri e sulle famiglie quest’estate, non è stata fornita alcuna risposta per risolvere questa grave sfida.
Queste le dichiarazioni di Neal McMahon, direttore operativo di Ryanair Neal McMahon: “Con la fine dell’anno scolastico e l’Europa che entra nel periodo di maggiore afflusso turistico dell’anno, è evidente che l’EES non sia ancora pronto a gestire i picchi di traffico estivi“.
McMahon denuncia: “I passeggeri e le famiglie non dovrebbero essere usati come cavie per un sistema di controllo dei passaporti non ancora a punto, che rischia di causare lunghe code, voli persi e stress inutile negli aeroporti quest’estate“.
Infine, conclude: “È semplice come rinviare l’EES a settembre, come hanno già fatto altri paesi dell’UE, tra cui la Grecia“.
E ribadisce: “Ryanair esorta ancora una volta i governi europei a posticipare l’attuazione della misura per tutelare i passeggeri, le famiglie e le operazioni aeroportuali durante il picco delle vacanze scolastiche, invece di costringere i vacanzieri a subire un inutile caos ai controlli passaporti“.