Venerdì un giudice federale statunitense ha ordinato al fondatore di FTX Sam Bankman-Fried di tornare in carcere a meno di due mesi dal suo processo per frode, revocando la libertà su cauzione del magnate delle criptovalute caduto in disgrazia per presunti tentativi di manomissione dei testimoni.
Bankman-Fried, 31 anni, si è dichiarato non colpevole per le accuse di frode telematica e associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio di denaro, oltre che per le violazioni in materia di finanza elettorale, in relazione allo spettacolare crollo della sua società di criptovalute avvenuto lo scorso anno.
FTX e la sua consociata Alameda Research sono andate in bancarotta a novembre, sciogliendo un’attività di trading virtuale che a un certo punto era stata valutata dal mercato a 32 miliardi di dollari.
Il giudice distrettuale degli Stati Uniti Lewis Kaplan ha giustificato la revoca della cauzione citando “una probabile causa… che l’imputato ha commesso il reato federale di tentata manomissione di testimoni”, si legge nella sentenza.