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Malta

Al via oggi la prima biennale d’arte di Malta, che durerà tre mesi

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Il ‘Fuq L-Art’ di Keit Bonnici (a sinistra) e il Siġġu di Austin Camilleri (a destra) esplorano il complesso rapporto di Malta con il suo passato coloniale. Foto: Matthew Mirabelli

Ġgantija, Fort St Angelo e la Biblioteca Nazionale sono tra i luoghi più famosi del patrimonio che da oggi faranno da sfondo alle installazioni della prima biennale di Malta.

L’evento, intitolato White Sea Olive Groves, per i prossimi tre mesi esplorerà i principali temi socio-politici attraverso installazioni temporanee in una celebrazione dell’arte contemporanea.

La maggior parte delle mostre si terrà a La Valletta e nelle Tre Città, mentre altre tre avranno luogo a Victoria e Xagħra, a Gozo.

La Biennale di Malta, o, come è stata battezzata, la maltabiennale.art, accoglierà artisti provenienti da 23 Paesi il cui lavoro spazia dalla pittura e dal disegno all’installazione, alla scultura e al video.

Tra gli artisti maltesi figurano Austin Camilleri, Norbert Attard, Trevor Borg, Romeo Roxman Gatt e Martina Farrugia.

Le opere dell’edizione inaugurale di quest’anno sono ispirate alla posizione geografica e alla storia di Malta e si concentrano sul rapporto del Paese con il suo passato coloniale, la politica mediterranea, la pirateria e il matriarcato.

Tra questi, Can You Sea? Il Mediterraneo come corpo politico, Decolonizzare Malta: Polyphony Is Us, The Counterpower of Piracy e The Matriarchive of the Mediterranean.

I quattro temi saranno esplorati in modi insoliti e stimolanti, come l’installazione dell’artista maltese Keit Bonnici intitolata Fuq L-Art, che lunedì ha visto una delle iconiche cabine telefoniche rosse di La Valletta, e Siġġu di Austin Camilleri – una scultura di una donna installata direttamente davanti alla statua della Regina Vittoria nella Pjazza Reġina di La Valletta.

Secondo la direttrice artistica dell’evento, Sofia Baldi Pighi, la maltabiennale.art “mira a coinvolgere un pubblico eterogeneo, rivendicando spazi pubblici con interventi sorprendenti, con l’obiettivo di fornire al pubblico una chiave per scoprire il complesso di opere e discorsi”.

Una biennale è un’esposizione d’arte su larga scala che si svolge ogni due anni.

È più strettamente associata alla Biennale di Venezia, che si è svolta per la prima volta nel 1895. Nonostante resti ancora da vedere se la maltabiennale.art si ripeterà nel 2026, l’evento promette di dare all’arte contemporanea una nuova piattaforma più grande di quella che ha visto prima a Malta.

Maltabiennale.art è un’iniziativa di Heritage Malta attraverso MUŻA, in collaborazione con Arts Council Malta.

È presentata in collaborazione con i ministeri degli Esteri, del Patrimonio nazionale, delle Arti e di Gozo, Visit Malta, Malta Libraries, MCAST, Festivals Malta, Valletta Cultural Agency e Spazju Kreattiv. Ieri sera si è tenuta la cerimonia di apertura, presieduta dal primo ministro.

L’evento vede la partecipazione della Malta School of Art, AUM, ŻfinMalta, KorMalta, Manoel Theatre, Malta Philharmonic Orchestra, Franco La Cecla, Università IULM di Milano, Dipartimento di Studi Umanistici, Facoltà di Arti e Turismo, Dipartimento Subacqueo Heritage Malta, Dipartimento Archeologico Heritage Malta e Museo Marittimo Heritage Malta.

Ulteriori informazioni su www.maltabiennale.art

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