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Da Pescara al cuore del Mediterraneo: la scalata diplomatica di S.E. Valentina Setta Ambasciatrice d’Italia a Malta

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Dal Palazzo di Vetro dell’ONU a New York ai corridoi strategici del Consolato a Dubai, fino al cuore del Mediterraneo: S.E. Ambasciatrice Valentina Setta è oggi il volto dell’Italia a Malta. Una carriera costruita passo dopo passo, senza scorciatoie, dentro una delle missioni più delicate dello Stato italiano all’estero.

Non è una storia di diplomazia distante, fatta solo di cerimonie e protocolli. È il racconto di una scalata vera: studio, concorso pubblico, responsabilità crescenti e incarichi internazionali di primo piano. Da Salerno al mondo, il percorso di S.E. Ambasciatrice Valentina Setta mostra cosa significhi rappresentare l’Italia fuori dai confini nazionali.

In occasione dell’EU-Startups Summit, la Camera di Commercio Italo-Maltese ha incontrato S.E. Ambasciatrice Valentina Setta, Ambasciatrice d’Italia a Malta, per un confronto sul ruolo della diplomazia italiana, sulla promozione del sistema Paese e sul sostegno alla comunità italiana presente sull’isola.

Alla domanda su come si diventi ambasciatrice, S.E. Ambasciatrice Valentina Setta richiama il punto di partenza del suo percorso con parole semplici ma decisive: “Io vengo da Salerno, ho studiato a Salerno, sono rimasta lì per la prima parte della mia vita. Poi si fa un concorso pubblico”.

È da quel concorso che prende avvio la carriera diplomatica. Se l’esito è positivo, inizia un cammino fatto di sedi, responsabilità e nuove sfide. Nel caso di S.E. Valentina Setta, questo percorso l’ha portata prima all’ONU a New York, poi a Dubai come console, e infine a Malta come Ambasciatrice d’Italia.

Una progressione che può essere definita, senza esitazioni, una vera scalata. Ogni incarico ha rappresentato un passaggio diverso, con contesti, priorità e interlocutori differenti, ma con una missione rimasta sempre la stessa: servire e rappresentare l’Italia all’estero.

Il lavoro cambia perché cambiano i luoghi. New York, Dubai e Malta sono realtà profondamente diverse, ciascuna con il proprio peso istituzionale, economico e culturale. Ma il cuore dell’attività diplomatica resta invariato. “Noi rappresentiamo all’estero l’Italia”, spiega S.E. Valentina Setta. “Riceviamo istruzioni dal nostro ministero, ma le nostre direttrici di azione quando siamo all’estero sono più o meno le stesse”.

Tra queste direttrici ci sono la promozione dell’Italia, dell’economia, della cultura e del sistema Italia. Un lavoro che non si limita ai rapporti ufficiali, ma riguarda anche la capacità di far conoscere, valorizzare e sostenere il Paese nei contesti internazionali.

A Malta, questa missione assume un valore particolarmente concreto. L’Ambasciata d’Italia rappresenta un punto di riferimento per cittadini, imprenditori, professionisti, residenti e per chi si trova temporaneamente sull’isola. Non solo diplomazia istituzionale, dunque, ma anche presenza quotidiana al fianco della comunità italiana.

Accanto alla promozione del sistema Italia, resta centrale l’assistenza ai connazionali. La parte consolare è infatti uno degli aspetti più concreti e importanti della missione diplomatica: un servizio quotidiano rivolto alla comunità italiana, che a Malta trova nell’Ambasciata un presidio istituzionale essenziale.

Dagli imprenditori ai residenti, dai professionisti ai cittadini di passaggio, il lavoro dell’Ambasciata si muove su più livelli: rappresentanza, promozione, sostegno, tutela e dialogo. Un ruolo che rafforza i legami tra Italia e Malta e contribuisce a mantenere viva la presenza italiana nel Mediterraneo.

Con la sua esperienza tra ONU, Dubai e Malta, S.E. Ambasciatrice Valentina Setta incarna così il volto di una diplomazia italiana impegnata a promuovere il Paese, sostenere i cittadini e rafforzare i rapporti tra l’Italia e il mondo.