La maggior parte delle comunicazioni avviene su internet, anche quelle relative a informazioni sensibili come i dati sanitari o bancari. Queste informazioni sono protette dalla crittografia, che i nostri computer non riescono a violare in tempi ragionevoli. Tuttavia, i futuri computer quantistici potrebbero infrangere rapidamente molti dei codici attuali.
Attori malintenzionati stanno già raccogliendo informazioni crittografate secondo lo schema “store now, decrypt later” (archivia ora, decifra dopo): oggi non possono leggerle, ma potranno farlo quando la tecnologia sarà pronta.
Un codice inviolabile è il one-time pad, in cui una chiave segreta viene condivisa in anticipo tra mittente e destinatario del messaggio; questa chiave deve però essere lunga almeno quanto il messaggio codificato e può essere usata una sola volta.
In passato, per condividere queste chiavi servivano agenti speciali o spie che agivano da corrieri. Oggi possiamo usare la Quantum Key Distribution per fornire queste chiavi a mittente e destinatario. Ciò richiede l’invio di informazioni tramite canali quantistici, dove, se un intercettatore (chiamiamola Eve) ascolta, lascia una traccia.
Immaginate un messaggio che si autodistrugge dopo una singola lettura e che richiede occhiali decodificatori rossi o blu. Eve non sa quali, quindi tira a indovinare. Metà delle volte indovina, legge il messaggio e ne inoltra una copia perfetta, sfuggendo al rilevamento. Ma quando sbaglia, inoltra una copia corrotta, lasciando una traccia di errori individuabili.
Il canale quantistico è ottimo per rilevare intercettazioni, ma anche senza Eve il rumore ambientale introduce errori. Mittente e destinatario devono correggerli per assicurarsi che le loro chiavi segrete coincidano perfettamente. Ciò richiede la condivisione di indizi matematici sulle loro chiavi: l’informazione di parità.
L’intercettazione introduce nuovi errori rilevabili oltre al rumore ambientale; alla fine correggiamo tutti gli errori e riduciamo la chiave per rendere inutili le informazioni di Eve. Fonte: Trevor Spiteri
Alla University of Malta stiamo lavorando su schemi di correzione degli errori per risolvere le discrepanze usando il minor numero possibile di bit di parità, dato che Eve può intercettare tutti questi indizi.
Una volta corretti gli errori, siamo quasi arrivati. Eve potrebbe comunque avere qualche informazione sulle chiavi segrete, quindi adottiamo un approccio paranoico: presumiamo che l’intercettazione di Eve abbia causato ogni singolo errore e che abbia intercettato tutti gli indizi usati per la correzione. Il passo finale è quantificare quanto Eve potrebbe sapere e ridurre la chiave di quella quantità in modo da rendere le sue informazioni completamente inutili.
Nel progetto SQUIRE, finanziato da Xjenza Malta, la University of Malta sta sviluppando questi codici di correzione degli errori e collabora con Merqury, un’azienda locale di cybersicurezza quantistica, per integrarli nel loro stack software open source di post-elaborazione per la Quantum Key Distribution.
Trevor Spiteri (senior lecturer) e Johann A. Briffa (professor) fanno parte del Quantum Communications Research Group della University of Malta, guidato da Briffa.
Foto della settimana
Il 19 agosto 1961, una Volvo PV544 senza conducente si schiantò contro il sommergibile ormeggiato HSwMS Bävern a Lysekil, in Svezia. È l’unica collisione nota tra un’auto e un sommergibile. Immagine generata con AI – Gazzetta di Malta
Pillole scientifiche
• I farmaci simili all’Ozempic sembrano indebolire più della sola fame: potrebbero ridurre anche il desiderio di alcol e altre sostanze che creano dipendenza. Gli scienziati riconducono sempre più questo effetto al setto laterale, una regione cerebrale che aiuta a collegare ricordi e ambienti alle esperienze gratificanti. Ricco di recettori GLP-1, potrebbe agire come punto di controllo cruciale tra il pensare a una ricompensa e sentirsi spinti a cercarla. La scoperta potrebbe aprire nuovi approcci al trattamento delle dipendenze oltre che dell’obesità. https://www.sciencedaily.com/releases/2026/08/260811011138.htm
• Con l’avanzare dell’età, il corpo sembra sacrificare l’efficienza del cammino in cambio di stabilità. Gli anziani irrigidiscono la caviglia a ogni passo, il che può aiutare a prevenire le cadute ma costringe anche i muscoli a lavorare di più producendo meno movimento in avanti. Ciò porta a passi più brevi, camminata più lenta e affaticamento più rapido. Esercizi mirati all’equilibrio, alla coordinazione e alla forza della parte inferiore delle gambe potrebbero aiutare a preservare la mobilità. https://www.sciencedaily.com/releases/2026/08/260815065014.htm
Per altre pillole scientifiche, ascolta Radio Mocha ogni sabato alle 19.30 su Radju Malta e il lunedì successivo alle 21 su Radju Malta 2 https://www.fb.com/RadioMochaMalta/.
Mito sfatato: la cicatrice del vaiolo era solo sfortuna?
Milioni di persone over 40 hanno una piccola tacca rotonda sulla parte superiore del braccio, e molti pensano sia semplicemente il segno di un vecchio ago maldestro. La verità è più strana e piuttosto ingegnosa.
Il vaccino contro il vaiolo non veniva iniettato come si fa oggi con quello antinfluenzale. I medici usavano un ago biforcuto, una sottile asta con due punte, immerso nella soluzione vaccinale, poi punzecchiavano la pelle 15 volte in un piccolo cerchio stretto.
Le punture ripetute erano intenzionali e depositavano il vaccino negli strati esterni della pelle. La cicatrice non era quindi frutto della sfortuna, ma il risultato prevedibile del metodo di vaccinazione.
Cicatrice del vaccino contro il vaiolo
Già questo sembra abbastanza spiacevole. Ma il vero colpo di scena è cosa c’era dentro l’ago: un virus vivo, il vaccinia, un innocuo cugino del vaiolo stesso.
Il vaccino era progettato per provocare intenzionalmente una piccola infezione controllata. Il sistema immunitario la combatteva, la pelle formava una vescica, poi una crosta e infine guariva, lasciando quella cicatrice come ricevuta.
Lungi dall’essere un incidente, era ingegneria: il prezzo dell’eradicazione di una delle malattie più letali della storia, impresso in modo permanente sul braccio.
Fonte: Times of Malta: https://timesofmalta.com/article/wait-quantum-communication-security-squire.1133359
Immagine generata con AI – Gazzetta di Malta