Da Bruxelles a La Valletta, passando per Amman e Cali: l’eurodeputato Michele Picaro racconta la sua visione di un’Italia finalmente autorevole. Dura critica al Green Deal, elogio al governo Meloni e un legame crescente con l’isola di Malta, strategico per lo scacchiere euro-mediterraneo.
“È la seconda volta che vengo a Malta, ma di certo non sarà l’ultima.” Così l’onorevole Michele Picaro, eurodeputato italiano, ha esordito nel corso di un incontro istituzionale sull’isola. Il legame tra Picaro e Malta si consolida, anche grazie all’intenso lavoro della Camera di Commercio Italo-Maltese, che, a suo dire, “ha compiuto notevoli passi avanti nell’ultimo anno, promuovendo relazioni sempre più strette e proficue”.
Un rapporto bilaterale che si fonda su radici storiche e culturali profonde, ma che oggi guarda anche al futuro, alle dinamiche europee e agli scambi commerciali. “Malta rappresenta un partner prezioso – afferma Picaro – ed è nostro compito costruire insieme le condizioni per affrontare le grandi sfide europee.”
L’intervento dell’eurodeputato ha anche offerto un bilancio del suo primo anno di attività a Bruxelles. “Un’esperienza che cambia la vita – spiega – per la varietà e la portata delle responsabilità che comporta”. Tra i momenti più significativi, Picaro ha ricordato la sua missione come osservatore elettorale in Giordania e la partecipazione alla COP16 di Cali, in Colombia, in rappresentanza della Commissione Ambiente. “È stato un privilegio poter discutere a livello internazionale temi come il cambiamento climatico, la transizione energetica e la tutela dell’ambiente.”
Su questi argomenti, però, Picaro non risparmia critiche alla precedente Commissione Europea. “Le scelte adottate, in particolare nell’ambito del Green Deal, hanno avuto effetti devastanti sull’economia di numerosi Stati membri. Paghiamo ancora oggi il prezzo di quelle decisioni sbilanciate e ideologiche.”
Il parlamentare pone invece l’accento sul nuovo corso politico italiano. “Oggi, grazie a un governo forte e credibile come quello guidato da Giorgia Meloni, l’Italia è rispettata. La nostra stabilità istituzionale ci rende un interlocutore chiave in Europa.”
Evidente, secondo Picaro, il cambio di percezione nei confronti del Paese. “Non siamo più costretti a rivolgerci ad altri governi con il cappello in mano. Oggi la presidente von der Leyen dialoga frequentemente con l’esecutivo italiano, anche su dossier delicati come quello delle migrazioni, dove siamo diventati un modello di riferimento.”
Conclude con una nota di orgoglio: “Stiamo facendo un lavoro straordinario. L’Italia è tornata protagonista, con coerenza, autorevolezza e una visione chiara. E questo si percepisce ogni giorno nel cuore dell’Europa.”