Malta

Żebbuġ a rischio: l’ultimo polmone verde minacciato dal cemento

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Progetti controversi stanno riaccendendo la tensione a Żebbuġ: dopo cinque anni di silenzio, torna alla ribalta una proposta che potrebbe cancellare per sempre uno degli ultimi spazi verdi rimasti nella zona. Un’area finora incontaminata rischia ora di trasformarsi in un complesso residenziale, con una strada cieca che taglierebbe in due il sito… e il cuore di chi lo ama.

Siamo in una delle zone più densamente popolate del comune di Żebbuġ, tra Triq Michael Debono e Triq iż-Żebbuġa: un terreno di ben 4.800 metri quadrati, ufficialmente destinato – secondo i piani regolatori locali – ad “uso comunitario”, potrebbe presto diventare terreno di conquista per nuovi palazzi e cemento.

Il nuovo progetto, presentato dalla C&E Developments (PC/00012/25), ricalca inquietantemente una proposta simile ritirata nel 2020 dopo un’ondata di proteste da parte di residenti, ONG e dello stesso comune. Il motivo? Il timore concreto che questa trasformazione segni la fine del cosiddetto “ultimo polmone verde di Żebbuġ”.

L’idea è quella di cambiare la destinazione d’uso del sito per consentire la costruzione di edifici residenziali alti fino a tre piani, con seminterrato, e una strada senza uscita che attraverserebbe il centro dell’area. Ma il prezzo da pagare non è solo urbanistico: lo sviluppo richiederebbe anche l’abbattimento degli alberi presenti sul terreno.

Al momento, la nuova richiesta ha ricevuto una sola opposizione formale, da parte di una residente che ha denunciato come il progetto sia del tutto “incompatibile con il carattere del quartiere”.

“La scala e la vicinanza delle strutture proposte causeranno un’ombra sostanziale sulle proprietà vicine, riducendo sensibilmente la luce naturale e la ventilazione,” ha scritto la residente nella sua obiezione.

Ha poi aggiunto che il nuovo insediamento peggiorerebbe ulteriormente i già gravi problemi di traffico e parcheggio della zona.

Curiosamente, mentre la precedente proposta era firmata da Vincent Borg, l’attuale piano porta il nome di TumInvest come cliente dell’architetto, a indicare possibili cambiamenti nei soggetti coinvolti.

La prima richiesta – ritirata cinque anni fa dopo ben 130 obiezioni – includeva anche uno spazio aperto pedonale di 1.858 metri quadrati, una concessione alla comunità che nella nuova versione è scomparsa del tutto. Ora si parla solo di palazzi e asfalto.

Times of Malta non è riuscita a contattare i promotori del progetto.

Foto: Chris Sant Fournier
Foto: Żebbuġ local council

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