Il boutique hotel in progetto, nella foto con il balcone giallo a destra, si trova a pochi metri da una importante chiesa, sulla sinistra, a Sliema.
Una parrocchia di Sliema ha sollevato dubbi sul fatto che gli ospiti di un boutique hotel in progetto, a pochi metri di distanza, possano lamentarsi delle sue campane, con il rischio di richieste di limitazioni al loro suono.
La preoccupazione espressa dalla parrocchia del Sacro Cuore è una delle diverse obiezioni presentate dalla chiesa, dai residenti di Sliema e da una ONG ambientalista contro un boutique hotel da 24 camere che, se approvato, sorgerebbe a pochi metri dalla chiesa, tutelata con vincolo di Grado 1.
La domanda di permesso PA/06783/26 propone un boutique hotel da 24 camere in Triq San Trofimu a Sliema, con un’area per la colazione e una piscina sul tetto. Il progetto prevede anche la demolizione della parte posteriore dell’immobile esistente e la conservazione e il restauro della sua facciata attuale.
La domanda prevede inoltre la costruzione di due piani aggiuntivi e di due livelli arretrati.
Il prospetto stradale dello sviluppo proposto. Foto: Planning Authority
Il livello -1 ospiterebbe posti auto e una cisterna, mentre il livello 0 includerebbe la reception e la zona relax. Le camere degli ospiti occuperebbero dal livello 0 al livello 2, mentre il livello 3 ospiterebbe l’area per la colazione e la piscina sul tetto.
La domanda è stata presentata l’8 agosto, con Aaron Xuereb indicato come rappresentante del richiedente per conto di APX Investments Ltd. Gli architetti indicati sono M&V Architects.
Attraverso il suo gruppo Facebook, l’ONG ambientalista Flimkien għal Ambjent Aħjar (FAA) invita i residenti di Sliema a presentare opposizione alla domanda, sostenendo che solleva «gravi preoccupazioni» per l’area di conservazione urbana (Urban Conservation Area) della città. Secondo il gruppo, il progetto comporterebbe la perdita di «quasi l’80% dei giardini e cortili esistenti».
La FAA ha avvertito che la sua «preoccupazione maggiore» riguarda il «potenziale impatto» sull’aspetto della strada e sul contesto della vicina chiesa, tutelata con vincolo di Grado 1.
Tra le altre preoccupazioni figurano l’aumento del traffico e del disturbo in una «strada residenziale già congestionata».
«Luogo sensibile»
La parrocchia del Sacro Cuore in Triq San Trofimu a Sliema. Foto: Jonathan Borg
Nel frattempo, la chiesa ha presentato la propria opposizione, sostenendo che il progetto è «eccessivo per questo luogo sensibile» e che inciderebbe negativamente sul «carattere storico, sulla vivibilità residenziale e sul funzionamento quotidiano della comunità circostante».
Nell’opposizione, la parrocchia sottolinea che la strada è larga appena «quattro metri», con circa due metri disponibili per il passaggio dei veicoli.
Viene inoltre ricordato che la strada viene regolarmente chiusa per funerali, matrimoni e processioni, oltre che durante la festa annuale.
La parrocchia chiede all’Autorità di pianificazione (PA) di valutare come verrebbe gestita la viabilità durante le chiusure stradali, dato che queste inciderebbero su ospiti, personale, consegne e raccolta dei rifiuti.
La parrocchia ha inoltre espresso preoccupazione per la vicinanza dell’hotel alle proprie campane, temendo che le lamentele degli ospiti possano esercitare «pressione sulla parrocchia» e portare a «richieste di limitazione» del loro suono, campane che fanno parte della comunità da oltre 100 anni.
La chiesa ha inoltre contestato l’altezza e la volumetria proposte, sostenendo che lo sviluppo dovrebbe essere valutato in base alla scala e al carattere di Triq San Trofimu. Ha anche evidenziato che giardini e cortili dei due immobili si ridurrebbero da circa 149 metri quadrati a 33 metri quadrati.
Alla luce delle preoccupazioni espresse dalla chiesa nella sua osservazione alla PA, il Times of Malta ha contattato Fr Martin Coleiro Sacro, che ha redatto l’osservazione per conto della chiesa, ma questi ha declinato di commentare.
Finora sono state presentate 29 opposizioni e il pubblico può presentarle fino al 6 novembre.