Malta

Riforma degli appelli urbanistici a Malta, lavori sospesi durante i ricorsi

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Il Governo maltese ha avviato il percorso per introdurre una riforma degli appelli in materia di pianificazione urbanistica.

La proposta è stata presentata dal primo ministro Robert Abela e dal ministro per le Infrastrutture, la Pianificazione e il Lavoro, Jonathan Attard, durante una conferenza stampa alla Berġa ta’ Kastilja.

L’elemento principale della riforma prevede la sospensione automatica dei lavori autorizzati da un permesso edilizio quando viene presentato un ricorso pertinente.

Attualmente, infatti, i lavori possono iniziare o persino essere completati mentre il procedimento di appello è ancora in corso.

Secondo il Governo, il nuovo sistema dovrebbe garantire un equilibrio tra il diritto di chi contesta un’autorizzazione urbanistica e quello del titolare del permesso, introducendo regole più chiare e rafforzando la fiducia nel sistema di pianificazione.

Tempi definiti per il procedimento

La proposta stabilisce che, dopo la sospensione automatica del permesso, il Tribunale dell’Autorità per la Pianificazione debba convocare la prima udienza entro 30 giorni.

La decisione dovrebbe essere emessa entro un massimo di sei mesi.

Dopo la decisione del Tribunale, un ulteriore ricorso potrà essere presentato alla Corte d’Appello entro 20 giorni.

La Corte dovrebbe pronunciarsi entro quattro mesi, con la possibilità di una proroga massima di altri due mesi.

Se la Corte respinge il ricorso, la sospensione viene revocata e i lavori possono proseguire. Se invece accoglie il ricorso, il permesso viene annullato.

Nel caso in cui il procedimento venga rinviato al Tribunale, la Corte dovrà fornire indicazioni precise sui principali aspetti della controversia, per evitare ulteriori rinvii e appelli ripetuti.

Sanzioni per chi continua i lavori

Durante il periodo di sospensione, anche la durata del permesso viene congelata, in modo che il titolare non venga penalizzato per il tempo impiegato dal procedimento di ricorso.

Tuttavia, nessun diritto o vantaggio potrà derivare da lavori realizzati mentre la sospensione è in vigore.

La violazione della sospensione potrà comportare sanzioni.

I lavori eseguiti in quel periodo saranno considerati contrari alla legge e potranno determinare l’emissione immediata di ordini di sospensione o di esecuzione.

In presenza di una violazione non verrà inoltre rilasciato il certificato di conformità.

Consultazione pubblica fino al 18 agosto

Il Governo ha annunciato la presentazione del titolo della legge in Parlamento in prima lettura e l’apertura di una consultazione pubblica fino a martedì 18 agosto 2026.

Cittadini, organizzazioni non governative, professionisti e comunità potranno presentare le proprie osservazioni attraverso il portale indicato dal Governo.

Il ministro Jonathan Attard ha affermato che la misura non è pensata a favore o contro lo sviluppo, ma punta a promuovere equilibrio, giustizia, trasparenza e buona governance, rendendo il diritto di appello effettivo anche sul piano pratico.

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