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Omicidio di Lassana Cisse a Ħal Far: la giuria inizia a deliberare sul caso Scicluna
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2 giorni agoon
By
Redazione AI
Lassana Cisse, a sinistra, è stato ucciso mentre tornava a casa a piedi. Lorin Scicluna, a destra, è sotto processo per il suo omicidio.
La giuria nel processo all’ex militare Lorin Scicluna, accusato di aver ucciso Lassana Cisse in una sparatoria a sfondo razziale, compiuta da un’auto in corsa nel 2019, ha iniziato a deliberare dopo che la giudice ha concluso il suo riepilogo conclusivo domenica mattina.
La giudice Natasha Galea Sciberras ha mandato i nove giurati in camera di consiglio alle 11:45, dopo aver dedicato la parte finale del suo intervento a riassumere le testimonianze ascoltate durante il processo.
Ha ricordato ai giurati che spetta a loro decidere quale peso dare alle prove.
Scicluna, 29 anni, deve rispondere di nove capi d’accusa, tra cui l’omicidio di Cisse, padre di due figli di 42 anni originario della Costa d’Avorio, ucciso con colpi d’arma da fuoco mentre tornava a casa a piedi a Ħal Far, il 6 aprile 2019.
È accusato anche del tentato omicidio di Ibrahim Bah e Mohammed Jallow, rimasti feriti nella stessa sparatoria, e di May Malimi, investita da un’auto in un episodio separato avvenuto due mesi prima.
Scicluna respinge tutte le accuse.
La giudice ha ricordato ai giurati che il suo riepilogo delle prove non è vincolante e che possono chiedere di riascoltare le registrazioni delle testimonianze in caso di dubbi.
“Quello che dico non vi vincola”, ha detto ai giurati, sottolineando di non essere entrata nel merito del caso, che spetta interamente a loro valutare.
Ha inoltre invitato i giurati a non dare un peso eccessivo alle domande che aveva posto ai testimoni durante il processo, spiegando che quelle domande non indicavano necessariamente quali aspetti delle testimonianze fossero rilevanti.
La giudice ha ripercorso le prove fornite dagli agenti di polizia intervenuti sul luogo della sparatoria la notte del 6 aprile, nonché dagli agenti della Scientifica che hanno successivamente esaminato la zona.
Ha inoltre riesaminato le testimonianze mediche sulle ferite mortali di Cisse e su quelle riportate dalle vittime sopravvissute, insieme alle prove relative all’indagine di polizia e agli arresti che sono seguiti.
Il riepilogo ha incluso anche le testimonianze delle vittime sopravvissute, degli amici di Scicluna e dello stesso Scicluna, che ha testimoniato in aula in propria difesa.
La giudice ha ripreso il racconto di Scicluna sui fatti della sparatoria, compresa la sua versione di quanto accaduto la notte in cui Cisse è stato ucciso.
Uno degli amici di Scicluna, Dylan German, ha detto ai giurati che le conversazioni avute con Scicluna dopo l’omicidio lo avevano portato a ritenere che l’imputato fosse razzista.
German ha testimoniato che Scicluna gli aveva parlato di essersi recato in un garage a Paola, di aver rimosso le targhe della sua auto e di essersi poi diretto verso Ħal Far la notte dell’omicidio.
La giudice ha ricordato ai giurati che sono liberi di chiedere che le testimonianze vengano riascoltate, se hanno bisogno di chiarire qualcosa prima di arrivare al verdetto.
Ha poi spiegato il modulo di verdetto di esempio, illustrando ai giurati i nove capi d’accusa e la procedura da seguire per la votazione.
Scicluna è accusato di omicidio volontario, tre tentati omicidi volontari, reati di lesioni personali, reati legati alle armi da fuoco e guida senza targhe.
Per ciascun capo d’accusa, almeno sei dei nove giurati devono concordare su un verdetto di colpevolezza o di non colpevolezza.
Il voto, ha sottolineato, deve seguire un’attenta e ponderata valutazione delle prove.
La giuria è quindi stata mandata a deliberare.
Accuse di omicidio e tentato omicidio
Cisse stava tornando a casa dopo aver guardato una partita di calcio il 6 aprile 2019, quando è stato colpito tre volte mentre percorreva una strada a Ħal Far. Uno dei proiettili si è conficcato nella parte posteriore del cervello, uccidendolo sul colpo.
Altri due uomini, Bah e Jallow, sono stati colpiti e feriti durante lo stesso episodio.
Gli investigatori hanno poi collegato la sparatoria a una Toyota Starlet bianca di proprietà di Scicluna, dopo aver esaminato le registrazioni delle telecamere di sorveglianza della zona.
Scicluna è stato arrestato dalla polizia nel maggio 2019. Durante l’interrogatorio, inizialmente ha affermato di aver prestato l’auto a un altro uomo, ma in seguito ha cambiato versione, ammettendo di essere stato presente sulla scena e sostenendo però che il suo amico Francesco Fenech avesse sparato.
Fenech, anch’egli ex militare, è coinvolto in un procedimento penale separato.
Per tutto il processo, Scicluna ha sostenuto di non aver sparato con l’arma che ha ucciso Cisse.
Testimoniando in propria difesa, ha raccontato alla giuria che lui e Fenech avevano già girato per Ħal Far alla ricerca di persone nere da molestare.
Ha inoltre ammesso che i due erano stati coinvolti in un episodio precedente in cui un uomo di colore era stato investito da un’auto, ma ha insistito sul fatto che la responsabilità fosse di Fenech.
L’accusa, invece, ha sostenuto che Scicluna non può sottrarsi alle proprie responsabilità scaricando la colpa su Fenech, indicando le sue versioni contraddittorie dei fatti, il coinvolgimento della sua auto e l’arma a lui riconducibile.
Conclusioni
Nella requisitoria finale, l’accusa ha esortato i giurati a non lasciarsi fuorviare dal racconto di Scicluna, sostenendo che le prove dimostrano il suo coinvolgimento nei reati.
La difesa ha sostenuto che il responsabile della sparatoria fosse Fenech e ha contestato l’interpretazione delle prove data dall’accusa.
Nelle sue istruzioni precedenti, la giudice Galea Sciberras ha ricordato ai giurati che Fenech non è l’imputato in questo processo e che il loro compito è stabilire se Scicluna sia colpevole delle accuse che gli sono state rivolte.
Ha inoltre spiegato che Scicluna potrebbe essere dichiarato colpevole di omicidio anche se i giurati concludessero che non ha premuto personalmente il grilletto, a seconda della valutazione del suo coinvolgimento.
Il processo, iniziato il 19 ottobre, arriva a più di sette anni dall’omicidio di Cisse, un caso che ha suscitato grande attenzione per le accuse secondo cui le vittime sarebbero state prese di mira per il colore della pelle.
Scicluna si è dichiarato non colpevole di tutti e nove i capi d’accusa.
Fonte: Times of Malta: https://timesofmalta.com/article/jury-begins-deliberating-lassana-cisse-murder-trial.1136466
Credit foto di copertina: Chris Sant Fournier (R)
Traduzione dell’articolo originale del Times of Malta: https://timesofmalta.com/article/jury-begins-deliberating-lassana-cisse-murder-trial.1136466
Traduzione fatta con sistema di agenti AI e potrebbero esserci errori.