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Malta riduce del 93% gli sbarchi irregolari dal 2019, dice Bedingfield

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Il Ministro per gli Affari Interni e la Sicurezza Glenn Bedingfield ha partecipato questo fine settimana al Munich Migration Meeting, dove i Ministri hanno discusso le misure per rafforzare la risposta europea alla migrazione irregolare.

Durante l’incontro, il Ministro Bedingfield ha sottolineato che il successo del Pact on Migration and Asylum sarà misurato dalla sua attuazione e dai risultati concreti, piuttosto che dalla sola legislazione. Ha evidenziato la politica migratoria equilibrata di Malta, che ha contribuito a una riduzione del 93% degli arrivi irregolari dal 2019 e ha consentito a Malta di raggiungere uno dei più alti tassi di rimpatrio degli arrivi irregolari in Europa, con l’equivalente del 70% degli arrivi irregolari del 2025 rimpatriato finora nel 2026.

Il Ministro ha rimarcato che politiche di rimpatrio efficaci sono essenziali per ridurre la migrazione irregolare e contrastare le reti criminali che traggono profitto dal traffico di migranti. Ha quindi richiesto miglioramenti mirati al Pact, tra cui procedure semplificate, strumenti più solidi per gestire le crisi e misure per prevenire l’abuso del sistema di asilo.

Il Ministro Bedingfield ha inoltre ribadito il forte sostegno di Malta all’attuazione del nuovo Return Regulation e a un rafforzato ruolo operativo di FRONTEX. Ciò include l’aiuto nell’identificazione dei migranti, l’ottenimento dei documenti di viaggio necessari, il supporto alle operazioni di rimpatrio e l’esplorazione di modalità per organizzare i rimpatri da Paesi terzi.

Ha inoltre evidenziato la necessità di un uso più strategico degli strumenti di politica esterna dell’Unione Europea per garantire una maggiore cooperazione dei Paesi terzi in materia di riammissione e rimpatri, ricorrendo ove necessario a incentivi con una leva più forte.

Sulle soluzioni migratorie innovative, il Ministro ha accolto con favore l’inclusione della creazione dei ‘return hubs’ nel nuovo EU Returns Framework e ha chiesto ulteriore lavoro per trasformare questa idea in uno strumento operativo pratico capace di sostenere rimpatri più efficaci.

Sulla gestione delle frontiere, il Ministro Bedingfield ha sostenuto l’istituzione di un quadro europeo di risposta alle emergenze per aiutare l’UE a reagire più rapidamente ed efficacemente durante i periodi di elevata pressione migratoria. Ha sottolineato che qualsiasi sistema futuro dovrebbe tenere conto delle particolari realtà e sfide affrontate dagli Stati membri di prima linea come Malta.

Concludendo il suo intervento, il Ministro ha ribadito l’importanza di un approccio europeo coordinato per affrontare la migrazione irregolare in modo globale – che combini rimpatri efficaci, partenariati più solidi con i Paesi di origine e transito, azioni contro le reti di traffico di migranti, sostegno mirato allo sviluppo e continua cooperazione con i partner internazionali, incluso il Regno Unito.

Fonte: Department of Information (DOI) — Governo di Malta: https://www.gov.mt/en/Government/DOI/Press Releases/Pages/2026/09/29/PR261578en.aspx

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