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Malta, negata la libertà su cauzione a 31enne accusato di stupro sulla compagna

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Un uomo è stato accusato di aver violentato la compagna e di averla aggredita più volte.

Un uomo di 31 anni si è visto negare mercoledì la libertà su cauzione dopo essere stato accusato di aver violentato, ferito gravemente e trattenuto contro la sua volontà la propria compagna.

La corte ha appreso che la donna ha sporto denuncia alla polizia il 24 agosto, riferendo diversi episodi che avrebbero coinvolto il partner. Uno degli episodi sarebbe avvenuto il 20 agosto, dopo che la coppia aveva trascorso diverse ore insieme a bere a letto.

Secondo la vittima, sarebbe scoppiata una lite durante la quale l’uomo avrebbe iniziato a strapparle i vestiti prima di violentarla. L’avrebbe inoltre colpita al viso, tirata per i capelli e le avrebbe messo un cuscino sulla bocca.

La donna ha denunciato anche un altro presunto episodio avvenuto il 23 agosto, durante il quale l’accusato l’avrebbe colpita più volte al volto con dei pugni.

Un ulteriore episodio sarebbe accaduto l’8 luglio, quando una discussione tra i due sarebbe degenerata e l’uomo avrebbe morso la donna, lasciandole dei segni sul corpo.

Il magistrato Antoine Agius Bonnici ha respinto la richiesta di libertà su cauzione, indicando il timore di inquinamento delle prove.

L’accusa ha riferito alla corte che, dopo l’arresto dell’uomo, la donna avrebbe ricevuto circa 50 telefonate presumibilmente riconducibili a lui. Anche la madre dell’accusato avrebbe chiamato la donna quattro volte.

La difesa ha contestato tale ricostruzione, sottolineando che le presunte chiamate sarebbero state effettuate dopo l’arresto dell’uomo, quando il suo telefono avrebbe dovuto essere già stato sequestrato dalla polizia. È stato inoltre osservato che le chiamate risultavano provenire da un numero con ‘ID chiamante nascosto’, il che non permetterebbe di stabilirne con certezza l’origine.

La corte ha infine respinto la richiesta di libertà su cauzione, ritenendo persistente il rischio di inquinamento probatorio, in particolare perché la donna deve ancora testimoniare. È stato inoltre emesso un ordine di protezione a favore della donna.

L’ispettrice Sherona Buhagiar ha rappresentato l’accusa insieme agli avvocati dell’AG Jurgen Dalli e Celine Fenech. L’avvocato Robert Piscopo ha assistito la vittima. L’avvocato difensore Ryan Ellul ha rappresentato l’accusato.

Fonte: Times of Malta: https://timesofmalta.com/article/bail-refused-man-accused-raping-punching-partner.1133231

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