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Malta: inflazione al 2,1% a luglio, pesano ristoranti e alloggi

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A luglio 2026, il tasso annuo di inflazione a Malta, misurato attraverso l’Harmonised Index of Consumer Prices, si è attestato al 2,1%, in aumento rispetto al 2,0% registrato a giugno.

Il dato emerge dal comunicato “Harmonised Index of Consumer Prices (HICP): July 2026”, pubblicato dal National Statistics Office il 19 agosto 2026.

La media mobile su 12 mesi si è attestata al 2,3%.

Questo indicatore permette di leggere l’andamento dei prezzi su un periodo più ampio, riducendo l’effetto delle oscillazioni temporanee dei singoli mesi.

Le categorie con i tassi annui di inflazione più elevati sono state Personal care, social protection and miscellaneous goods and services, con un aumento del 3,7%, e Restaurants and accommodation services, con una crescita del 3,3%.

I tassi più bassi sono stati invece registrati in Clothing and footwear, in calo del 3,6%, e Information and communication, in diminuzione dell’1,6%.

Il contributo maggiore all’inflazione complessiva è arrivato da Restaurants and accommodation services, con +0,49 punti percentuali.

Seguono Food and non-alcoholic beverages, con +0,29 punti percentuali, e Housing, water, electricity, gas and other fuels, con +0,28 punti percentuali.

Secondo l’NSO, questi aumenti riflettono soprattutto prezzi più alti per servizi di ristorazione, carne e servizi di manutenzione della casa.

I principali contributi al ribasso sono arrivati da Clothing and footwear, con -0,15 punti percentuali, e Information and communication, con -0,08 punti percentuali.

La diminuzione è legata soprattutto al calo dei prezzi degli indumenti e dei servizi di telefonia mobile.

Nel confronto europeo, l’inflazione maltese è risultata inferiore a quella dell’area euro.

A luglio 2026, il tasso annuo HICP di Malta era pari al 2,1%, cioè 0,8 punti percentuali sotto il 2,9% della stima flash disponibile per l’area euro.

Il dato conferma una pressione inflazionistica ancora moderata, ma concentrata in alcune voci molto vicine alla spesa quotidiana dei residenti e dei visitatori.

Ristoranti, alloggi, alimentari e manutenzione della casa restano le componenti più rilevanti da monitorare nei prossimi mesi.

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