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Malta i passaporti con gli animali: ritratti d’amore del Novecento

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Nei primi decenni del Novecento, i passaporti non erano affatto quei documenti freddi e impersonali che conosciamo oggi. A Malta, infatti, i viaggiatori si facevano ritrarre insieme ai propri animali domestici per le foto del passaporto! Cani, gatti, cavalli e perfino pappagalli apparivano fieri accanto ai loro padroni nei documenti di viaggio dell’epoca.

Prima del 1915, per dimostrare la propria identità bastavano un modulo scritto a mano, un sigillo e una firma. Ma tutto cambiò quando una spia tedesca riuscì a entrare nel Regno Unito con documenti falsi: da quel momento, le fotografie divennero obbligatorie nei passaporti britannici e coloniali, compresi quelli emessi a Malta.

La totale assenza di regole precise sulle fotografie dei passaporti aprì la strada a un fenomeno curioso e affascinante: tra il 1915 e il 1930, molte persone scelsero di posare con il loro animale del cuore. Oggi, queste straordinarie immagini sono conservate negli Archivi Nazionali di Malta, a testimonianza di un legame eterno tra esseri umani e animali sull’isola.

Con l’introduzione di norme sempre più rigide, gli animali scomparvero lentamente dai documenti di viaggio. Tuttavia, quei primi ritratti restano un’emozionante testimonianza della profonda connessione affettiva tra maltesi e compagni a quattro zampe.

Uomo con il suo cavallo in una domanda di passaporto del 1921.

Per Mary Cassar Torreggiani, direttrice generale della Malta Society for the Protection and Care of Animals (MSPCA), quelle fotografie sono un commovente promemoria del ruolo che gli animali hanno avuto nella storia di Malta.

“Gli animali sono esseri senzienti, e rappresentano una parte fondamentale della nostra società,” ha dichiarato.

Torreggiani auspica che sempre più persone smettano di considerare gli animali come semplici proprietà e comincino invece a rispettarli e sostenerli come membri a pieno titolo della comunità.

“Abbiamo fatto molti passi avanti, ma la strada per eliminare la crudeltà è ancora lunga,” ha spiegato.
“Riconoscere gli animali come esseri senzienti è il primo passo per migliorare il loro benessere e prevenire l’abbandono.”

All’epoca in cui queste foto furono scattate, viaggiare con animali era estremamente difficile; in certi casi, quello scatto poteva essere l’ultimo saluto tra una persona e il proprio amico a quattro zampe, ha raccontato Torreggiani.

Winnie Camilleri e il suo animale domestico in un ritratto di viaggio del 1920.

Nei primi decenni del Novecento, farsi fare un ritratto professionale era un evento raro e importante. Scegliere di essere immortalati insieme al proprio animale significava voler custodire per sempre il ricordo di un legame speciale.

La proprietà di animali domestici era allora più comune tra la popolazione britannica residente a Malta, ma diversi documenti mostrano anche cognomi tipicamente maltesi.

Forse, queste fotografie centenarie daranno oggi a qualcuno la possibilità di incontrare, almeno attraverso l’obiettivo, i compagni animali dei propri antenati.

Foto: Archivi Nazionali di Malta

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