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Malta bufera urbanistica: il PN accusa Camilleri di disastro politico

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Il Partito Nazionalista alza la voce e non usa mezzi termini: le leggi sulla riforma dell’urbanistica vanno ritirate immediatamente. Un’accusa frontale che scuote il cuore della politica maltese, puntando il dito contro l’operato del ministro Clint Camilleri. Secondo il PN, il suo ripensamento su alcuni punti della riforma è la prova definitiva che “ha combinato un disastro”.

“La dichiarazione del ministro per la Pianificazione, Clint Camilleri – secondo cui ritirerà alcune clausole dai disegni di legge che ha fatto passare in Parlamento in tutta fretta e senza alcuna consultazione – non è altro che un’ammissione palese dell’approccio arrogante, improvvisato e scriteriato con cui il governo ha deciso di modificare le leggi sull’urbanistica di Malta”, ha tuonato il PN in una nota durissima.

“Ciò che il governo laburista tenta di vendere come una ‘aspirazione’ non è altro che l’asfissia del sistema di pianificazione, soffocato da interferenze politiche dirette e da decisioni prese da persone scelte a mano dall’Esecutivo, senza alcun processo serio di studio, consultazione pubblica o scrutinio parlamentare.”

Il Partito Nazionalista non lascia margini di compromesso: secondo l’opposizione, i disegni di legge vanno annullati completamente. La richiesta è chiara: si ricominci da zero, ma con basi solide, vere consultazioni e una visione chiara del futuro.

“Malta ha bisogno di una riforma del sistema di pianificazione che sia olistica, seria, trasparente e giusta. I governi laburisti che si sono succeduti hanno lasciato che il sistema crollasse, aumentando l’ambiguità e la discrezionalità interpretativa, mentre diminuivano la prevedibilità e la coerenza delle decisioni”, denuncia ancora il PN.

Al posto di una visione a lungo termine che “serva le comunità, rafforzi l’economia, migliori l’ambiente e tuteli il nostro patrimonio culturale e storico”, l’attuale esecutivo, secondo l’opposizione, sta portando avanti misure che vanno “contro ogni principio di sviluppo sostenibile, contro il diritto fondamentale a un ambiente sano, contro la giustizia e contro la buona governance.”

Per invertire la rotta, il PN propone un meccanismo formale e strutturato che coinvolga tutte le parti interessate: richiedenti, oppositori, comuni, ONG e funzionari incaricati dei casi. L’obiettivo? “Spiegare, correggere e chiarire i conflitti fin dall’inizio, riducendo l’incertezza legale, evitando interpretazioni errate, accorciando i tempi di applicazione e migliorando la qualità dello sviluppo.” In questo modo si potrebbe “rafforzare la fiducia nell’Autorità di Pianificazione e restituire ai cittadini una voce autentica nelle decisioni che plasmano il loro territorio.”

La dichiarazione è firmata da Stanley Zammit, responsabile ombra per la pianificazione, e Rebekah Borg, responsabile ombra per l’ambiente.

Foto: [Archivio Times Of Malta]

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