I pubblici ministeri si preparano a proseguire l’esposizione del caso contro Lorin Scicluna, mentre il processo per l’uccisione di Lassana Cisse entra nel secondo giorno.
Cisse è stato colpito alla testa mentre tornava a casa la sera del 6 aprile 2019.
Secondo l’accusa, i colpi sono stati sparati da due ex militari, Lorin Scicluna e Francesco Fenech, mentre giravano in auto.
L’accusa sostiene inoltre che Scicluna e Fenech abbiano sparato anche contro altri due uomini, Mohammed Jallow e Ibrahim Bah, ferendoli entrambi.
Scicluna è accusato anche di aver ferito un altro uomo, May Malimi, in un investimento seguito da fuga sulla stessa strada due mesi prima.
Scicluna si è dichiarato non colpevole di tutte e nove le accuse. In caso di condanna, rischia fino all’ergastolo.
Fenech è sotto processo in un procedimento penale separato.
All’apertura del processo, lunedì, il pubblico ministero Abigail Caruana Vella ha descritto il crimine come un caso di «odio razziale con esito fatale», spiegando alla giuria che la polizia ha trovato l’arma del presunto omicidio sotto il letto di Scicluna.
La giuria ha inoltre sentito come Scicluna, durante l’interrogatorio, abbia scaricato la colpa su Fenech, sostenendo che fosse stata decisione del suo amico aprire il fuoco sulle persone.