Malta

Leoni scomparsi: misterioso trasferimento tra accuse e silenzi

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I quattro leoni e il leopardo trovati in condizioni a dir poco disumane a Naxxar sono stati finalmente trasferiti. Un’operazione avvolta nel mistero, annunciata lunedì dal ministro per i Diritti degli Animali Anton Refalo, che ha confermato lo spostamento ma ha rifiutato di rivelare la destinazione esatta. Una mossa che solleva più domande che risposte, in una vicenda che ha già fatto tremare l’opinione pubblica.

Tutto questo accade mentre il sospetto principale, il discusso venditore d’auto Christian Borg – già nel mirino per presunti legami con il crimine organizzato – viene tirato in ballo ancora una volta. Ma Refalo nega con forza: “Non è vero; mi risulta che la VRD (Veterinary Regulation Directorate) abbia trasferito questi animali pericolosi in un sito registrato da Animal Welfare, il che significa che sono rispettati tutti gli standard di sicurezza”, ha dichiarato ai giornalisti.

Il ministro ha rilasciato queste dichiarazioni dopo che un portavoce del suo stesso ministero aveva ammesso che “non esiste alcun posto, né all’interno né all’esterno del Paese, dove questi animali possano essere custoditi e accuditi da qualcuno con le competenze adeguate”. Tuttavia, domenica, senza svelare troppi dettagli, Refalo ha confermato che il trasferimento è avvenuto.

Tutto è esploso la scorsa settimana, quando il gruppo di attivisti Vuċi għall-Annimali ha lanciato l’allarme: avevano ricevuto “informazioni affidabili” secondo cui i leoni e il leopardo erano stati microchippati e sedati in vista del trasferimento, con l’obiettivo – secondo quanto riferito – di registrarli a nome di Christian Borg.

Borg, sempre al centro delle polemiche, era recentemente finito sotto i riflettori per aver costruito una gabbia sul tetto della sua abitazione, sostenendo che servisse come alloggio temporaneo per un animale con cui convive.

Alla domanda insistente su dove si trovino ora le belve, Refalo ha risposto con tono evasivo ma deciso: “Non importa dove si trovino, ciò che conta è che il posto rispetti gli standard necessari”. E ha aggiunto: “Ciò che è importante è la sicurezza di questi animali”.

Il ministro ha infine promesso che saranno intraprese azioni penali contro il presunto proprietario degli animali.

I leoni e il leopardo erano stati scoperti in uno stato di grave abbandono la notte di Capodanno, dopo che Vuċi għall-Annimali aveva ricevuto una segnalazione riguardo a un leone rinchiuso in una gabbia buia e angusta.

In quel momento, la Veterinary Regulation Directorate aveva dichiarato che l’habitat in cui si trovavano gli animali non rispettava le normative e che avrebbe preso provvedimenti contro i responsabili.

Eppure ci sono voluti più di cinque mesi per intervenire, trasferire gli animali e avviare azioni concrete contro i colpevoli.

Solo il mese scorso, gli attivisti avevano indetto una manifestazione dopo aver appreso che le autorità “non avevano alcun piano” per il destino degli animali, come confermato dalla stessa VRD, che allora ammise che gli animali non erano ancora stati trasferiti.

Foto: Vuċi għall-Annimali/ Jonathan Borg
Video: [Archivio Times Of Malta]

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