Malta, 22 luglio 2025 – La cucina italiana torna al centro della scena internazionale. Ieri, a Malta al Phoenicia Hotel di La Valletta, si è svolto un evento di grande rilievo promosso dall’Ambasciata d’Italia e dall’ICE per celebrare la candidatura – già formalizzata nel 2023 – della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’umanità UNESCO. Ospite d’onore dell’iniziativa, il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
Nel corso dell’intervista rilasciata durante l’evento, il Ministro ha sottolineato come la cucina italiana rappresenti molto più di un’eccellenza gastronomica: è simbolo di identità, memoria e coesione nazionale. “Questa candidatura vuole trasmettere che l’Italia non aspira necessariamente a essere la prima, ma non è seconda a nessuno, almeno in alcuni ambiti. Sicuramente in quello della cucina, della convivialità, del saper rappresentare la propria storia attraverso un biglietto da visita eccezionale come la nostra tradizione gastronomica, così diffusa e apprezzata nel mondo”, ha affermato Lollobrigida.
Per il Ministro, il valore della cucina italiana risiede nel suo profondo legame con il territorio e nella capacità di esprimere un’identità collettiva: “I nostri prodotti e le nostre trasformazioni raccontano una storia che affonda le radici in secoli di contaminazioni culturali. L’Italia, come Malta, è stata attraversata da moltissimi popoli, e quasi tutte le culture del pianeta hanno toccato le nostre coste. Noi abbiamo saputo integrare queste influenze e trasformarle in qualcosa di unico.”
Quel qualcosa è il Made in Italy, che per Lollobrigida non è solo un marchio commerciale, ma un vero e proprio valore culturale. “Made in Italy significa qualità, bellezza, bontà. E, auspicabilmente, anche competitività economica. Perché promuovere la nostra cucina vuol dire anche rafforzare l’economia nazionale, sostenere il settore agroalimentare e valorizzare le nostre comunità.”
L’iniziativa di Malta si è inserita in un più ampio percorso di promozione internazionale della candidatura UNESCO, già sostenuta da numerose istituzioni italiane e realtà del settore. L’evento ha ribadito l’importanza del dialogo culturale tra Italia e Malta, due Paesi uniti da una storia millenaria di scambi, contaminazioni e valori condivisi.
Con questa candidatura, l’Italia intende affermare la propria cucina come espressione viva e autentica di una cultura che continua a evolversi, restando saldamente ancorata alle sue radici.