Malta

Inflazione in aumento, a marzo al 2,7%

Published

on

A marzo 2026 il costo della vita a Malta torna a salire: l’inflazione misurata dal Retail Price Index è passata dal 2,5% di febbraio al 2,7%. A pesare di più sono cibo, casa e servizi, mentre abbigliamento e calzature continuano a registrare prezzi in calo.

Malta registra a marzo 2026 un nuovo rialzo dell’inflazione. Secondo i dati diffusi dal National Statistics Office, il tasso annuo calcolato attraverso il Retail Price Index ha raggiunto il 2,7%, in aumento rispetto al 2,5% del mese precedente. Il dato conferma una dinamica dei prezzi ancora moderata rispetto ai picchi degli anni scorsi, ma segnala una pressione crescente su alcune voci molto sensibili per famiglie, residenti stranieri e lavoratori italiani sull’isola.

Il rincaro più evidente riguarda la casa, con l’indice Housing in crescita del 5,9% su base annua. All’interno di questa categoria, aumentano soprattutto i materiali per la manutenzione domestica, saliti del 6,5%, e i servizi legati alla manutenzione, in aumento del 6,3%. Anche gli affitti mostrano un incremento, seppur più contenuto, pari al 2,8%.

A contribuire maggiormente all’inflazione complessiva è però il Food Index, che include anche ristorazione e take-away. Il comparto alimentare ha inciso per 0,77 punti percentuali sull’aumento totale, soprattutto a causa dei prezzi più alti dei pasti da asporto. Un elemento significativo per il pubblico italiano, considerando il peso crescente della ristorazione veloce e dei consumi fuori casa nella vita quotidiana maltese.

Tra le altre voci in aumento spiccano Other goods and services, con un tasso annuo del 4,7%, e Furnishings and household equipment, in crescita del 4,0%. Anche Recreation and culture registra un incremento del 3,0%, mentre Personal care and health sale del 2,4%.

Non tutti i settori, però, corrono nella stessa direzione. Il dato più basso arriva da Clothing and footwear, in calo del 3,4% su base annua: nello specifico, l’abbigliamento scende del 3,3% e le calzature del 3,7%. Stabile invece il comparto Water, electricity, gas and fuels, fermo allo 0,0%, un elemento importante in un contesto europeo in cui energia e bollette restano spesso tra le principali preoccupazioni dei consumatori.

Su base mensile, rispetto a febbraio, l’indice generale è cresciuto dello 0,8%. A guidare l’aumento mensile sono stati soprattutto abbigliamento e calzature, che pur restando in calo su base annua hanno segnato un rimbalzo del 6,4% rispetto al mese precedente, e la casa, cresciuta del 2,3%.

Il quadro che emerge è quello di un’inflazione meno aggressiva rispetto al passato, ma ancora molto concreta nelle spese quotidiane. Per gli italiani che vivono a Malta, o per chi guarda all’isola come destinazione di lavoro, studio o investimento, il messaggio è chiaro: la pressione dei prezzi non riguarda solo il carrello della spesa, ma anche abitazione, manutenzioni, servizi e consumi fuori casa. In altre parole, il caro-vita maltese resta sotto controllo, ma continua a farsi sentire dove incide di più sulla vita di tutti i giorni.

Exit mobile version