Con la legge proposta, lo Stato riconoscerà che il cambiamento del clima terrestre e i suoi effetti negativi sono una preoccupazione comune dell’umanità. Foto di archivio del Times of Malta di una protesta contro il cambiamento climatico.
Domani, il Parlamento inizierà a discutere una proposta di legge che istituisce la prima autorità maltese di monitoraggio dell’azione per il clima sull’isola.
Attraverso la legge, lo Stato riconoscerà che il cambiamento del clima terrestre e i suoi effetti negativi sono una preoccupazione comune dell’umanità.
Il governo si impegna inoltre a garantire che vengano intraprese tutte le azioni necessarie per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.
In data odierna, il Ministro dell’Energia Miriam Dalli ha dichiarato ai media che l’autorità valuterà le politiche legate al cambiamento climatico per garantire che l’azione di mitigazione dell’isola sia efficace.
“Per la prima volta, Malta avrà un’autorità che si concentrerà sulle azioni che dobbiamo intraprendere collettivamente come Paese. Questo è un governo determinato a promuovere uno stile di vita sostenibile e quindi abbiamo bisogno di un’azione climatica decisa e coordinata”, ha dichiarato Dalli.
Il ministro ha riconosciuto che il cambiamento climatico sta mettendo sotto pressione i settori del turismo, dell’agricoltura e della pesca e l’industria manifatturiera, oltre ad avere un impatto sulla salute.
Secondo il ministro, queste sfide hanno anche dato origine a opportunità come la creazione di posti di lavoro nell’economia verde e lo sviluppo di nuove tecnologie.
Il Ministro Dalli si è rivolto ai media oggi.
La nuova autorità sostituirà l’Autorità per le Risorse di Malta, mentre le responsabilità legate alle risorse che attualmente sono di competenza dell’MRA passeranno all’Autorità per le Risorse Ambientali.
L’Autorità per l’Azione per il Clima sarà composta da un presidente e da un numero di membri compreso tra quattro e sei.
I membri saranno nominati dal Ministro per non più di sei anni.
Almeno due dei membri dovranno avere conoscenza o esperienza in materia di cambiamenti climatici e questioni legate al clima.
L’Autorità dovrà, tra l’altro:
fissare obiettivi nazionali o settoriali in consultazione con i rispettivi ministeri
assicurarsi di essere consultata in merito a tutte le politiche e le leggi che hanno un impatto diretto sui cambiamenti climatici
stabilire politiche, progettare e sviluppare incentivi e misure di azione per il clima
guidare e coordinare i progetti relativi all’azione per il clima tra i vari ministeri
preparare una strategia nazionale a lungo termine
preparare e aggiornare il Piano nazionale per l’energia e il clima
provvedere alla raccolta, all’elaborazione, al confronto e all’interpretazione dei dati relativi all’azione per il clima, tenendo conto dei dati relativi all’economia locale e agli obblighi internazionali e dell’Unione Europea
Il disegno di legge propone anche un Fondo per l’Azione per il Clima e, separatamente, l’istituzione di un Consiglio nazionale per l’azione per il clima da parte del Primo Ministro.
Questo sarà composto da un numero di persone compreso tra sei e otto “che possono essere indipendenti dal governo e che devono essere esperti in tutti i campi legati al clima, compresi quelli scientifici, di politica pubblica, finanziari, economici e sociali”.