Malta

Għarghur cava bloccata per anni: lo Stato condannato dopo un decennio di attesa

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Un incredibile ritardo durato quasi un decennio si trasforma in una condanna per lo Stato: una corte d’appello ha confermato un risarcimento di €18.772 a favore dei proprietari di una cava, vittime di un accordo mai rispettato nei tempi promessi. Una vicenda che intreccia promesse disattese, burocrazia paralizzante e un progetto agricolo rimasto bloccato per anni.

Al centro della storia c’è un piano ambizioso: trasformare una cava abbandonata in un vigneto produttivo. Ma quello che doveva essere completato in appena due anni si è trascinato fino al 2012, lasciando i proprietari senza reddito e costretti a rivolgersi alla giustizia.

La corte ha stabilito che l’allora Minister for Rural Affairs and Resources, George Pullicino, aveva stipulato nel 2002 un accordo per riempire la cava con materiale da costruzione, coprirla con terreno fertile e restituirla ai proprietari entro due anni.

I proprietari avevano già in mente il futuro del terreno: collaborare con cantine affermate per trasformarlo in un vigneto.

Tuttavia, i lavori, che avrebbero dovuto concludersi entro il 2004, sono stati portati a termine soltanto nel 2012.

La Court of Appeal, presieduta dal Chief Justice Mark Chetcuti insieme ai giudici Christian Falzon Scerri e Josette Demicoli, ha esaminato il caso di Victor e Joseph Bonavia, proprietari di sette tumoli di terreno nei limiti di Għarghur, precedentemente utilizzato come cava.

I due avevano richiesto e ottenuto un permesso per riempire il sito e convertirlo in terreno agricolo.

Nell’aprile del 2002 avevano quindi firmato un accordo con il governo, concedendo due anni per completare il riempimento con materiale da costruzione e la copertura con terra.

Ma le tempistiche sono state clamorosamente disattese: le autorità hanno rallentato il processo, trascinando i lavori per anni fino alla loro conclusione nel 2012.

Di fronte a tali ritardi, i proprietari hanno portato il caso in tribunale, chiedendo un risarcimento per il mancato guadagno subito.

Victor Bonavia ha inoltre dichiarato che questi ritardi lo hanno costretto a posticipare il suo pensionamento dal corpo di polizia, dove era impiegato.

Il First Court aveva già riconosciuto il risarcimento, una decisione ora definitivamente confermata dalla Court of Appeal.

Foto: Times of Malta

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