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Fgura traffico di esseri umani: viaggio segreto in Siria e medico nei guai

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Un uomo accusato di traffico di esseri umani ha violato le condizioni della sua libertà provvisoria e ha viaggiato in Siria, nonostante avesse ottenuto dal tribunale il permesso di recarsi solo in Romania. Ma non finisce qui: per coprire le sue tracce, avrebbe coinvolto il figlio e persino un medico, scatenando un effetto domino di accuse e processi che stanno scuotendo l’opinione pubblica.

Hamid Saleh, 48 anni, siriano residente a Fgura, è stato incriminato dopo che la polizia ha scoperto che era volato da Malta alla Siria a metà luglio, ignorando totalmente le condizioni imposte dalla corte. Gli era stato concesso di viaggiare in Romania tra il 13 e il 24 luglio, ma in realtà aveva lasciato Malta già l’11 luglio, diretto in Siria, per poi rientrare il 20 dello stesso mese.

Per cercare di coprire la violazione, Saleh avrebbe orchestrato un piano con il figlio, Saleh Saleh, consegnando alla polizia un certificato medico falso che lo dichiarava impossibilitato a presentarsi per il controllo obbligatorio del 12 luglio. Il certificato era firmato da Dr Raymond Fenech, 69 anni, medico con studio a Qormi.

Martedì, anche il figlio e il medico sono comparsi in aula, accusati di aver fatto dichiarazioni false a un’autorità pubblica. Per Fenech, l’accusa è aggravata dal suo ruolo di pubblico ufficiale.

Saleh Saleh, 22 anni, ha ammesso di aver consegnato il certificato su ordine del padre, dicendo di averlo ricevuto prima della partenza di Hamid. Il suo avvocato, Nicholas Mifsud, ha chiesto clemenza, sostenendo che il ragazzo non aveva tratto alcun beneficio personale e aveva collaborato pienamente con la polizia. L’ispettore Lydon Zammit ha confermato la versione, spiegando che il figlio sembrava spinto unicamente da “lealtà verso il padre”.

Al momento dei fatti, anche Saleh Saleh era in libertà su cauzione, in attesa di giudizio per altri reati legati a furto e lesioni gravi.

Il tribunale lo ha condannato a 18 mesi di carcere con pena sospesa per tre anni e gli ha ordinato di rinunciare a €1.000 della cauzione da €3.000 già versata.

Il Dr Fenech, arrestato lunedì presso la sua clinica, ha ottenuto la libertà provvisoria dietro un deposito di €2.000 e una garanzia personale di €8.000. Dovrà firmare il registro di polizia due volte a settimana e rispettare un coprifuoco. Il suo avvocato, Franco Debono, ha chiesto la scarcerazione citando l’età avanzata del medico e le sue condizioni di salute. L’ispettore Zammit si è opposto con forza, definendo il caso grave e accusando Fenech di aver permesso a un imputato di “abusare del sistema”.

Hamid Saleh, invece, è stato giudicato separatamente e si è dichiarato non colpevole di numerosi capi d’accusa, tra cui dichiarazioni false, uso di certificato medico contraffatto, violazione di due diverse condizioni di libertà provvisoria e infrazioni alla Passports Ordinance.

Secondo quanto riferito dall’ispettore Zammit, Saleh avrebbe ottenuto un secondo passaporto siriano, che mostrava chiaramente il suo ingresso in Siria. Il documento è stato ritrovato in suo possesso durante l’arresto all’aeroporto internazionale di Malta. Al momento, Saleh ha rifiutato di spiegare perché fosse tornato proprio in Siria, un Paese che aveva dichiarato pericoloso per la sua vita, ottenendo così la protezione sussidiaria a Malta.

L’ispettore Karl Roberts ha aggiunto che i legami principali di Saleh con Malta erano il processo per traffico di esseri umani in corso e lo status protetto ottenuto grazie all’affermazione che la sua “vita sarebbe in pericolo se rimpatriato in Siria”.

I suoi avvocati, Alfred Abela e Nicholas Mifsud, hanno chiesto la libertà provvisoria, sostenendo che l’imputato era tornato volontariamente a Malta e aveva fino a quel momento rispettato tutte le condizioni imposte. Hanno anche sottolineato che Saleh ha una moglie e sette figli a Malta, e un parente disposto a fare da garante.

Ma il tribunale ha rifiutato la richiesta, affermando di non avere “alcuna tranquillità” sul fatto che l’imputato possa rispettare le condizioni in futuro.

Il caso è stato seguito dalla magistrata Ann Marie Thake. A rappresentare l’accusa, gli ispettori Lydon Zammit e Karl Roberts. Gli avvocati Franco Debono e Marion Camilleri hanno difeso il Dr Fenech; Nicholas Mifsud ha rappresentato Saleh Saleh; Alfred Abela e Matthew Xuereb hanno difeso Hamid Saleh.

Foto: Times of Malta

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