Un riconoscimento che celebra anni di impegno, passione e visione culturale: Monsignor Edgar Vella riceve l’Ordine della Stella d’Italia per aver costruito un ponte artistico tra Italia e Malta.
In una cerimonia solenne tenutasi il 5 maggio 2025, Monsignor Edgar Vella è stato insignito del prestigioso titolo di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia, una delle massime onorificenze concesse dalla Repubblica Italiana. Un tributo all’opera instancabile di un uomo che ha saputo far dialogare le due sponde del Mediterraneo attraverso l’arte.
Nel corso dei suoi incarichi presso la diocesi di Malta, e in particolare come direttore del Museo della Co-Cattedrale di Mdina, Monsignor Vella ha dedicato energie e competenze alla promozione della cultura e dell’arte italiana sull’isola, con una particolare attenzione alla tradizione dell’arte presepiale napoletana, da lui valorizzata con passione e rigore scientifico.
Il suo lavoro ha avuto un impatto concreto e duraturo: grazie alla sua guida, il museo ha avviato rapporti di collaborazione con importanti istituzioni museali italiane, ottenendo in prestito opere d’arte di grande rilievo per esposizioni internazionali di alto profilo, che hanno attirato l’attenzione di studiosi e visitatori da tutta Europa.
Monsignor Vella si è distinto anche per la stretta collaborazione con l’ambasciata italiana, contribuendo a iniziative culturali di spessore come il gemellaggio con i Musei del Bargello, simbolo di un legame profondo e vitale tra le due realtà artistiche.
Il conferimento del titolo di Cavaliere è stato ufficializzato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con decreto firmato a Roma il 30 dicembre 2024, su proposta del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
Questo riconoscimento rappresenta non solo un omaggio al lavoro passato, ma anche un incoraggiamento verso nuove sinergie culturali tra Italia e Malta. Monsignor Vella, con la sua visione e il suo impegno, continuerà a essere un punto di riferimento per chi crede nel potere dell’arte come linguaggio universale.