Sono emerse delle “anomalie” nel modo in cui Norma Saliba è stata nominata a capo di un nuovo centro per il maltese, segnalate dal Commissario per gli Standard, ma un’indagine etica sul ministro Owen Bonnici è stata respinta
L’indagine, avviata dall’ex candidato del PN Kevin Cassar, era incentrata sulle accuse che il ministro della Cultura avesse fornito informazioni errate sulla nomina della giornalista della PBS.
Saliba è stato “prestato” dalla PBS per dirigere il centro appena istituito.
Nel respingere il reclamo etico contro Bonnici, il commissario per gli standard Joseph Azzopardi ha evidenziato “incongruenze” tra il contratto di prestito e il contratto di lavoro di Saliba. È stato inoltre rilevato come, nonostante il nuovo centro sia sotto il controllo del Consiglio nazionale della lingua maltese, sia stato il Ministero della Cultura a firmare il contratto di prestito e il contratto di Saliba.
Sono stati riscontrati errori anche nella nota legale che istituisce il nuovo centro.
La controversa nomina di Saliba è stata annunciata lo stesso giorno in cui è stato pubblicato un avviso legale che istituisce il centro come organo organizzativo e operativo del Consiglio.
Il Consiglio ha lamentato di non essere stato consultato in merito al nuovo centro e sta contestando la legalità dell’avviso legale.
Il Commissario per gli standard ha segnalato “anomalie” nel modo in cui Norma Saliba è stata nominata a capo di un nuovo centro per i maltesi, ma un’indagine etica sul ministro Owen Bonnici è stata archiviata.
Denuncia presentata da Cassar archiviata
Contattata in merito alla notizia, una portavoce di Bonnici ha dichiarato che la denuncia presentata da Cassar è stata respinta dal Commissario per gli standard.
“Questo è esplicitamente e molto chiaramente dichiarato nel rapporto e nelle sue conclusioni”.
La portavoce ha detto che la relazione ha confermato che il contratto di prestito e il contratto di lavoro di Saliba sono coerenti tra loro.
“Il rapporto prosegue affermando che le dichiarazioni del ministro erano corrette e che in effetti è prassi comune nell’amministrazione pubblica di Malta che un dipendente ricopra una posizione presso un ente mentre viene prestato a un altro”.
Di conseguenza, il reclamo dell’ex candidato del PN Kevin Cassar è stato respinto e il Commissario per gli standard ha concluso che non si è verificata alcuna violazione dell’etica.
Bonnici ha sbagliato anche le cose più elementari. La sua nota legale fa riferimento al regolamento 7(3) e (4). Ma questi regolamenti non esistono… Chirurgo ed ex candidato del PN Kevin Cassar
“Il rapporto ha anche fatto riferimento a una questione di interpretazione standard di una norma amministrativa.
“Il portavoce ha inoltre espresso un numero selezionato di punti tecnici di cui il Ministero ha preso nota”.
Nel frattempo, in un articolo di opinione pubblicato domenica sul Times of Malta, Cassar ha affermato che il rapporto del commissario ha evidenziato l’ovvio, ossia che il direttore del nuovo centro linguistico non avrebbe dovuto essere nominato dal ministro.
“Bonnici ha sbagliato anche le cose più elementari. La sua nota legale fa riferimento al regolamento 7(3) e (4). Ma questi regolamenti non esistono. Al punto 10 della sua relazione il commissario Azzopardi commenta: Non è chiaro a cosa si riferisca il regolamento 4(3) perché i regolamenti sul Centro per la lingua maltese non includono alcun regolamento 7(3) o 7(4)”, ha scritto Cassar.