Italia

On. Picaro: “Raccolgo le istanze del Sud e le porto in Europa”

Published

on

Ogni giovedì sera, terminati i lavori a Bruxelles, rientra in Italia per incontrare cittadini, amministratori e imprenditori.
Non è solo una routine, ma una scelta precisa: portare l’Europa nei territori e far sentire la voce del Mezzogiorno nei luoghi dove si decide il futuro dell’Unione. L’europarlamentare Michele Picaro, eletto in una circoscrizione che comprende oltre 18 milioni di abitanti e sei regioni strategiche – Puglia, Campania, Abruzzo, Calabria, Molise e Basilicata – racconta con determinazione il suo impegno istituzionale.

“Non mi divido, cerco di essere presente ovunque”, afferma con convinzione.
Il suo lavoro non si limita all’aula parlamentare. Appena possibile, raggiunge il territorio per spiegare cosa si sta facendo in Europa, raccogliere istanze locali e trasformarle in proposte concrete. Una missione che guarda soprattutto alle opportunità europee per il Sud, ancora troppo spesso sottoutilizzate.

Tra i temi centrali, la revisione del Green Deal e la tutela dell’industria automobilistica, pilastro economico anche per il Mezzogiorno.
“Il Green Deal è stato modificato in parte, trasformandosi in un Clean Industrial Deal che ha rivisto gli aspetti sanzionatori per le case automobilistiche”, spiega Picaro. Un passaggio fondamentale per difendere un settore che rappresenta l’8% del PIL europeo e che, soprattutto al Sud, garantisce occupazione e stabilità sociale. “Scelte scellerate rischiavano di favorire la concorrenza cinese e penalizzare le nostre aziende – aggiunge – ora abbiamo dato un momento di respiro al comparto”.

L’eurodeputato racconta anche l’impegno del suo staff nell’accompagnare cittadini e amministrazioni alla scoperta dei bandi europei. “Abbiamo creato una struttura capillare per informare e formare. Spesso c’è paura o poca conoscenza: il nostro compito è rendere accessibili queste risorse fondamentali per lo sviluppo locale”.

L’intervista, condotta negli studi della Gazzetta di Malta, si conclude con un sorriso e una promessa: “L’anno prossimo sarò di nuovo qui, magari per un’intervista in inglese”. Un impegno che conferma la volontà di consolidare il legame tra il Sud Italia, Bruxelles e la realtà internazionale.

Exit mobile version