Il Ministero della Salute maltese investirà circa 2,8 milioni di euro nell’arco di tre anni in tre case comunitarie gestite dalla Fondazione Suret il-Bniedem, che offre accoglienza e sostegno alle persone con problemi di salute mentale.
L’investimento è stato annunciato dal vice primo ministro e ministro della Salute, Ian Borg, in occasione della firma di un accordo tra i Servizi nazionali per la salute mentale e la Fondazione.
Fonte: doi.gov.mt
Le strutture coinvolte sono Dar Imelda, Dar Franġisk e Dar Victoria.
L’intesa rafforza la collaborazione tra il Governo maltese e l’organizzazione non governativa, con l’obiettivo di migliorare i servizi e consentire a un numero maggiore di persone bisognose di cure di continuare a vivere nella comunità con dignità e protezione.
Si tratta del primo accordo di partenariato sociale pubblico, o PSP, di questo tipo a formalizzare la collaborazione per la gestione delle tre case.
Complessivamente, le strutture possono offrire assistenza a 32 persone.
Secondo Ian Borg, l’iniziativa dimostra l’importanza della cooperazione tra Governo, settore privato, comunità locali e organizzazioni non governative per migliorare i servizi di salute mentale a Malta e Gozo.
L’investimento dovrebbe contribuire a mantenere le cure efficaci, aggiornate e orientate all’integrazione sociale.
La presidente della Fondazione Suret il-Bniedem, Marique Sciberras, ha spiegato che l’accordo offre maggiore certezza e permetterà di sviluppare i servizi in modo sostenibile nei prossimi anni.
La Fondazione, diretta dai frati cappuccini, accoglie persone con problemi di salute mentale in tre delle cinque case che gestisce.
L’accordo stabilisce inoltre un quadro più chiaro per il finanziamento e la governance dei servizi, rafforzando continuità, trasparenza e responsabilità nell’assistenza alle persone che necessitano di sostegno residenziale a lungo termine.
L’obiettivo è garantire standard elevati e il pieno rispetto della dignità degli ospiti.