Lo sai che

Fecondazione assistita, maggiore accesso ai test genetici preimpianto

Published

on

Il Governo maltese ha annunciato l’ampliamento dell’elenco delle condizioni genetiche per le quali sarà possibile ricorrere al test genetico preimpianto per le malattie monogeniche, conosciuto come PGT-M.

La lista sarà estesa con l’inclusione di altre 17 condizioni genetiche.

L’annuncio è stato dato in occasione della visita del primo ministro Robert Abela alla Clinica di tecnologia per la riproduzione assistita e al laboratorio di fecondazione in vitro dell’ospedale Mater Dei.

Fonte: doi.gov.mt

Alla visita hanno partecipato anche il vice primo ministro e ministro della Salute Ian Borg e la ministra per l’Uguaglianza e i Diritti civili Rosianne Cutajar.

Durante l’incontro, la delegazione ha osservato le diverse fasi del trattamento di fecondazione assistita, dalla conservazione degli embrioni alle procedure eseguite in laboratorio.

Il primo ministro ha inoltre incontrato medici, infermieri, ostetriche, specialisti in embriologia e rappresentanti amministrativi della struttura.

Il PGT-M può essere utilizzato volontariamente dai futuri genitori per ridurre il rischio di trasmettere ai figli determinate patologie genetiche ereditarie.

Fonte: doi.gov.mt

Secondo il Governo, l’estensione dell’elenco consentirà a un numero maggiore di coppie di accedere a questa possibilità nell’ambito dei trattamenti di fecondazione assistita.

Robert Abela ha ricordato che, nei primi cento giorni della precedente legislatura, erano già state introdotte modifiche alla normativa sulla fecondazione in vitro, compresa l’introduzione del PGT-M.

Il nuovo ampliamento, ha spiegato, attua un altro impegno previsto dal programma elettorale del Governo.

Le modifiche legislative dovrebbero inoltre ridurre la burocrazia e rendere il servizio di medicina riproduttiva più inclusivo e aggiornato rispetto ai progressi della scienza e della medicina.

Il primo ministro ha anche richiamato i risultati registrati nei trattamenti di fecondazione assistita a Malta, sia nelle procedure tradizionali sia in quelle che prevedono l’utilizzo di sperma o ovociti donati.

Secondo i dati citati nel comunicato, nel corso dell’ultimo anno sono nati 254 bambini attraverso la fecondazione in vitro, mentre dall’avvio dei servizi di IVF nel Paese le nascite hanno superato quota 1.000.

Il Governo ha confermato l’intenzione di continuare a investire nella medicina riproduttiva, con l’obiettivo di offrire a più persone e famiglie sostegno e opportunità per diventare genitori.

Exit mobile version