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Tribunale di Milano, il Ministero: potenziato l’organico del personale

Il Ministero della Giustizia annuncia l’incremento dell’organico amministrativo del Tribunale di Milano, con nuovi posti e rapporto migliorato.

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Il Ministero della Giustizia ha disposto un significativo incremento della dotazione organica del personale amministrativo del Tribunale di Milano, nell’ambito delle iniziative per il rafforzamento degli organici degli uffici giudiziari. L’intervento è stato introdotto con il d.P.R. 21 novembre 2025, n. 189.

Il provvedimento è stato successivamente completato dal Decreto ministeriale 23 giugno 2026, che ha portato a termine un’ampia revisione e rideterminazione delle piante organiche del personale amministrativo non dirigenziale. Con decorrenza dal 1° luglio 2026, il decreto ha definito la nuova distribuzione delle risorse tra uffici centrali e periferici dell’Amministrazione giudiziaria, in attuazione della rimodulazione prevista dalla Tabella D allegata al d.P.R. n. 189/2025, nell’ambito del Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO).

Per quanto riguarda il Tribunale di Milano, l’ampliamento riguarda 183 posti di Funzionario dei Servizi Giudiziari (ex AUPP), 13 posti di Tecnico di Amministrazione, 1 posto di Funzionario Contabile e 23 posti di Operatore Giudiziario. Il rapporto tra personale amministrativo e personale di magistratura è così passato da 2,57 a 3,00. L’Amministrazione ha inoltre programmato un imminente ulteriore scorrimento della graduatoria del concorso per 2.600 unità area assistenti.

Il Ministero spiega che il consistente numero di rinunce registrato nelle precedenti assegnazioni è influenzato da una circostanza particolare: dei circa 1.000 candidati che non hanno preso servizio, a fronte delle 2.600 assunzioni previste a livello nazionale, circa 600 erano lavoratori già impiegati nell’Amministrazione della giustizia nell’ambito dei progetti PNRR, stabilizzati in profili dell’Area dei Funzionari nelle more dello scorrimento della graduatoria.

Secondo il Ministero, tale fenomeno è straordinario e non ripetibile nelle medesime dimensioni, per cui nei prossimi scorrimenti della graduatoria è ragionevole attendersi una significativa riduzione delle rinunce e delle mancate prese di servizio. Il Ministero ricorda infine che, come evidenziato dall’ISTAT, il costo della vita è più alto nelle città del Nord, elemento che si riflette sulla decisione dei vincitori del concorso di non accettare l’assegnazione negli uffici giudiziari del territorio.

Foto: Ministero della Giustizia (gNews)

Fonte: https://www.gnewsonline.it/organico-tribunale-di-milano-il-ministero-chiarisce-sul-potenziamento-del-personale/

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