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Scuola, Falabella (CNEL): «Il primo spazio pubblico dove si impara a vivere insieme»

Lettera aperta del consigliere CNEL Falabella a studentesse e studenti per l’avvio del nuovo anno: l’inclusione non può limitarsi alla presenza in classe.

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In una lettera aperta indirizzata a studentesse e studenti per l’avvio del nuovo anno scolastico, il consigliere del CNEL Falabella afferma che la scuola deve essere il luogo nel quale i diritti diventano esperienza quotidiana: partecipazione, autonomia, relazioni, apprendimento e libertà di scelta. Un messaggio rivolto a ogni ragazza e ogni ragazzo, e in modo particolare agli alunni con disabilità.

L’inizio di un nuovo anno scolastico, scrive Falabella, è sempre un passaggio importante. L’inclusione, sottolinea, non può limitarsi alla presenza in classe: significa poter partecipare pienamente alla vita scolastica, alle attività, alle relazioni con i compagni, ai percorsi educativi e alle opportunità che la scuola offre. Significa superare barriere fisiche, organizzative e culturali, ma soprattutto combattere stereotipi, pregiudizi e basse aspettative.

La scuola, prosegue il consigliere CNEL, è il primo grande spazio pubblico nel quale si impara a vivere insieme nelle differenze. Richiama don Lorenzo Milani e il suo «care», secondo cui educare significa assumersi una responsabilità verso l’altro, e Nelson Mandela, per il quale l’educazione è uno degli strumenti più potenti per cambiare la società.

Per questo, aggiunge Falabella, occorre continuare a costruire una scuola che non chieda alla persona con disabilità di adattarsi, ma che sia capace di organizzarsi perché ciascuno possa esprimere le proprie capacità e costruire il proprio futuro. A insegnanti, dirigenti, famiglie e istituzioni spetta una responsabilità precisa: garantire che nessun alunno sia lasciato indietro e che il diritto allo studio non dipenda dal territorio, dalle risorse disponibili o dalla capacità di una famiglia di rivendicarlo ogni anno.

Alle ragazze e ai ragazzi con disabilità il consigliere rivolge un augurio semplice: abbiate fiducia nelle vostre possibilità, fate sentire la vostra voce, coltivate i vostri interessi e non permettete che siano gli altri a stabilire in anticipo i confini del vostro futuro. Una scuola realmente inclusiva, conclude, non fa spazio a qualcuno: riconosce che quello spazio appartiene già a tutti.

Foto: CNEL

Fonte: https://www.cnel.it/comunicazione-e-stampa/notizie/news/detail/2026/09/10/scuola–falabella-(cnel)–il-primo-spazio-pubblico-in-cui-si-impara-a-vivere-insieme-nelle-differenze

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