Economia

Orlando (Pd): serve un’alleanza sociale per reindustrializzare l’Italia

Andrea Orlando (Pd) chiede una politica industriale europea, cita il caso chimica e le scelte di Eni-Versalis mai discusse in Governo.

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Serve una politica industriale che non sia una risposta provvisoria a una singola crisi, ma una guida ai processi di trasformazione in corso, segnati da shock sistemici e dall’accelerazione dell’innovazione tecnologica. Lo ha detto l’ex ministro del Lavoro e responsabile Politiche industriali del Pd, Andrea Orlando, ieri sera a Mantova in conclusione dell’ottavo incontro nazionale sulle filiere industriali, dedicato alla chimica e promosso dal Forum Industria del Partito democratico.

Secondo Orlando, la guida di questi processi non può che essere anche europea: “Molti chiedono una regia, ma poi si oppongono alla dimensione nella quale quella regia può davvero funzionare, ovvero quella europea”. La chimica, ha detto, è un banco di prova importante, e l’idea di una nuova reindustrializzazione passa anche attraverso questo tipo di cambiamento, mentre la manifattura resta essenziale per la qualità del lavoro e per la competitività del Paese.

Orlando ha sottolineato che la politica industriale nella chimica dovrebbe essere fatta dall’Europa e dal Governo, e non essere il semplice risultato delle decisioni dei singoli gruppi industriali: “Nella chimica dobbiamo dire che non sta avvenendo questo. Può darsi che le scelte di Versalis e di Eni siano anche giuste, ma non le ha decise il Governo, perché diciamocela tutta, noi sappiamo che Urso non la pensa come Meloni. Non c’è stata una discussione nel Governo”.

L’ex ministro ha aggiunto che occorre decidere quali produzioni si vogliono continuare ad avere in Italia e quali pezzi delle filiere considerare strategici, perché “la sovranità si difende anche mantenendo una presenza industriale”. Il Pd, ha detto, vorrebbe discutere con Eni di come ricostruire le condizioni per fare la chimica di base nel Paese, gestendo gli imprevisti e i cambiamenti di scenario, perché il costo della perdita di alcuni segmenti produttivi può essere molto più alto di quello necessario a mantenerli e trasformarli. Orlando ha osservato che per anni si è accettato un sistema in cui le lavorazioni non più desiderate venivano spostate verso Paesi con regole di sostenibilità meno stringenti, e oggi occorre fare i conti con le conseguenze di quella scelta.

“Il lavoro del Forum Industria nasce da qui”, ha aggiunto Orlando, spiegando che l’obiettivo è costruire una piattaforma attraverso contributi diversi e mettere insieme un’alleanza per difendere la presenza industriale e lavorare alla reindustrializzazione del Paese, cambiando l’approccio che ha caratterizzato gli anni ’90 sul tema della presenza dell’industria in Italia. Il Pd, ha concluso, vuole chiamare a raccolta tutte le forze che si pongono in questa prospettiva, perché il primo errore sarebbe continuare a negare i problemi: “Dietro i dati sull’occupazione ci sono trasformazioni del sistema produttivo che vanno viste e governate”.

Fonte: https://partitodemocratico.it/orlando-costruire-unalleanza-sociale-per-reindustrializzare-il-paese/

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