Italia

MED.E.A. University in campo contro lo spopolamento dei borghi in Calabria

Published

on

Caccuri, Castelsilano e Santa Severina diventano il centro di una sfida cruciale contro lo spopolamento. Cultura, formazione e patrimonio storico sono gli strumenti scelti per costruire nuove opportunità nelle aree interne della Calabria.

A dare particolare rilievo agli incontri sono stati il dottor David Vannozzi, presidente di MED.E.A. University, e il professor Ferdinando Verardi, direttore scientifico dell’ateneo, recentemente riconosciuto come università a Malta. La loro presenza ha rafforzato il profilo internazionale dell’iniziativa e il legame tra alta formazione e sviluppo dei territori più fragili.

Gli eventi si sono svolti nell’ambito del Master di secondo livello in Management dei beni culturali e valorizzazione dei borghi e delle aree interne. Nei tre comuni sono stati presentati i project work realizzati dai gruppi di studio, con proposte dedicate alla valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale, alla progettazione territoriale e alla creazione di nuove opportunità economiche e sociali.

https://gazzettadimalta.com/wp-content/uploads/2026/07/Video-MEDEA-University-Crotone.mp4


Il percorso si è concluso con il convegno “Futuri dai Margini, conoscenze e visioni per rigenerare l’area interna”, moderato dal giornalista Franco Laratta.

Accanto alle amministrazioni comunali hanno partecipato il presidente della Provincia di Crotone, la coordinatrice dei project work Maria Francesca Greco ed esperti provenienti dal mondo dell’università, della ricerca, della cooperazione e della valorizzazione dei beni culturali.

Il professor Verardi ha sottolineato il valore concreto del percorso formativo, che ha coinvolto oltre trenta professionisti già attivi sul territorio.

«Sono soggetti che stanno sul territorio, professionisti in gamba con competenze avanzate, ai quali abbiamo dato un’ulteriore opportunità formativa. Ci sono le condizioni perché questa esperienza possa avviare un meccanismo di sviluppo e rendere le comunità più coese anche attraverso la formazione».

Il dottor Vannozzi ha invece richiamato l’attenzione sulla crescita di MED.E.A. University e sul suo inserimento nel gruppo internazionale Multiversity.

«Siamo un’università giovane e facciamo parte di un grande gruppo internazionale. Siamo sempre più vicini agli studenti, soprattutto a quelli che lavorano e che cercano risposte utilizzabili nel mondo del lavoro».

Nel corso dell’incontro è intervenuto anche Rocco Sicoli, vicepresidente di Confcooperative Calabria, che ha indicato nella comunità il vero motore della rinascita dei piccoli centri.

«La cooperativa è uno strumento. L’importante è la comunità, cioè le persone che scelgono una missione e una visione per far rivivere il luogo in cui abitano e renderlo più interessante e attrattivo».

Le conclusioni sono state affidate ad Alessandro Bianchi, ex ministro ed ex rettore, che ha sottolineato il valore di portare un master in luoghi difficilmente accessibili come Santa Severina.

Secondo Bianchi, il castello del borgo rappresenta un patrimonio di inestimabile valore: lasciarlo chiuso e isolato significa rischiare di dimenticarlo, mentre ospitare al suo interno docenti, studenti e visitatori vuol dire valorizzarlo davvero.

Da Santa Severina arriva così un messaggio che riguarda tutta l’Italia: i borghi possono tornare a vivere soltanto unendo formazione, comunità e patrimonio culturale. In questa sfida, la presenza del dottor David Vannozzi e del professor Ferdinando Verardi conferma il ruolo centrale di MED.E.A. University nel portare l’alta formazione anche nei territori più fragili.

Exit mobile version